<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583</id><updated>2012-02-03T14:58:11.369+01:00</updated><title type='text'>Associazione Culturale Terzo Millennio</title><subtitle type='html'>Un blog moderato, liberalconservatore e cristiano, rispettoso di tutte le identità ma decisamente in difesa delle radici culturali europee</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>34</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-631895352950148051</id><published>2007-12-04T18:03:00.000+01:00</published><updated>2007-12-04T18:26:36.065+01:00</updated><title type='text'>La nuova creatura berlusconiana: falsa novità, capriccio o vera svolta?</title><content type='html'>&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; styleDocument: [object]"&gt;&lt;span style="styleDocument: [object];font-family:Times New Roman;" &gt;&lt;strong style="styleDocument: [object]"&gt;Senza la trasformazione in partito la nuova "cosa" del Cavaliere sarà solo una riedizione di Forza Italia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; styleDocument: [object]"&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;In tempi in cui si fa un gran parlare della nascita di nuove formazioni politiche, per adesso quasi tutte genericamente chiamate "cosa", ognuna delle quali abbinata ad un colore diverso cui dovrebbero corrispondere radici storico-ideologiche e valori guida molto distanti fra loro sulla carta e molto meno nella pratica quotidiana, non ci si deve stupire dell'unilaterale annuncio della nascita della nuova "cosa" di centrodestra. "Cosa azzura", per comodità di definizione, la cui estrazione dal cappello a cilindro dell'inesauribile Cavaliere non deve, come sorprendentemente alcuni si ostinano a fare prendendo troppo sul serio le uscite del Nostro, essere semplicisticamente ridotta alla volontà dello stesso di avere le mani libere dai legacci che gli alleati presumibilmente gli stringerebbero ai polsi nel momento in cui si accingesse a cambiare una volta per tutte le regole del sistema secondo cui funziona la nostra povera Italia. E già, direbbe qualcuno, perchè da questa Italia e da questo sistema Berlusconi ha avuto poco, molto poco... Sono poi francamente ridicole le interpretazioni da settimanale scandalistico della già mitica salita sul predellino dell'auto in quel di Milano, di fronte ad una folla festante, come reazione alle accuse da parte dell'ex presunto pupillo Fini di aver architettato a suo danno un complotto mediatico a fine diffamatorio. Il perchè poi sarebbe tutto da scoprire. Ora, per quanto nelle stanze del potere il sesso ed i guai che spesso da esso derivano siano sempre stati di casa, questa è da vedersi come una spiegazione eccessivamente semplicistica dell'accaduto. E che, soprattutto, non rende onore al genio politico di Berlusconi. Rimanendo assolutamente estranei al sempreverde ambiente dei cercatori di complotti ed a quello non meno florido dell’anti-berlusconismo pregiudiziale, è da proporsi al lettore un'altra sindacabilissima quanto semplice visione delle cose. Altro non vorrebbe, Berlusconi, se non meglio capitalizzare, ed una volta per tutte, l'enorme potere che gli dà l'essere ad un tempo uno degli uomini più ricchi del mondo, il patron dell'informazione italiana ed un insuperabile capopopolo, anche se sopratutto mediatico, in accordo con i tempi dei quali è simbolo ed interprete sopraffino. Ridurre in pratica a delle marionette i bizzosi alleati replicando inoltre, per quel che riguarda la futura base del movimento, la (dis)organizzazione interna di Forza Italia, che tutto è meno che un partito, eliminando quindi alla radice le già agonizzanti voci fuori dal coro e scongiurando così il rischio della nascita di correnti interne. Penso sia utile ricordare, però, che un (vero) partito è un organismo geneticamente democratico nel quale è del tutto normale che nascano delle correnti come espressioni di sensibilità e formazioni diverse, anche se alla fine tutte riconducibili ad una simile idea di società e di Stato. Questo, a ben vedere, non succede in Forza Italia, a meno di non voler credere che l'intelligente quanto isolato Adornato possa da solo rappresentare una forza in grado di dire la sua di fronte allo strapotere della dirigenza. Correnti quindi come esempio di democrazia e di libertà di espressione politica, una volta pagato l'accettabile prezzo di una viva conflittualità frutto del dibattito interno al partito. Proprio il prezzo che il Nostro sembra non voglia pagare, nell'assurda ed a tratti irritante convinzione che un partito ed una società siano assimilabili ad un'impresa in cui il capo detta le linee guida e gli altri non possono far altro che obbedire. Banale? Semplicistico come l'interpretazione quasi scandalistica di cui all’inizio? No, semplice, ch'è tutt'altra cosa. Semplice ed inquietante, caratteri qesti che nei grandi piani di appropriazione più o meno indebita del potere vanno spesso a braccetto. La complessità strategica rende più probabili gli errori e Berlusconi è troppo intelligente per non saperlo. Basti pensare all'ovvietà dei suoi richiami all'unità del centrodestra: unità però come omologazione alle idee del più forte, come un disoggettivarsi per rinascere succubi delle idee di chi detiene la maggioranza dei consensi. Questa non è democrazia, è un'embrione di strisciante ed inaccettabile dittatura ideologica e culturale. E ad onor del vero il pericolo non è rappresentato solo da Berlusconi. La grande voglia di reductio ad unum della variegata realtà interna ai due poli e i tentativi di aggregazione in atto sono giustificati anche come derivanti dal proliferare dei partiti e dei relativi costi a carico del cittadino. Perchè allora non ovviare agli sprechi dati da un alto numero di partiti con maggiori controlli sulle loro finanze ed una riduzione degli spesso assurdi ed esagerati privilegi di cui gode la classe politica? Non è sacrificando la democrazia sull'altare dell'efficienza economica che si tirerà l'Italia fuori da un baratro che prima di tutto è essenzialmente morale e culturale. Si al proporzionale quindi, con un contestuale ritorno alla preferenza perchè sia ancora una volta il popolo e non i partiti a determinare gli eletti. Paradossalmente sono molto meno pericolose per la democrazia le orde di padroncini di voti che sicuramente ben saprebbero giovarsi della reintroduzione della preferenza, piuttosto che un manipolo di politici di professione che determinino anticipatamente, già in sede di redazione delle liste elettorali com'è successo nelle scorse politiche, la stragrande maggioranza di coloro che saranno chiamati a comporre il Parlamento. Nel primo caso è sempre possibile assicurare la libertà di scelta dicendo di no a chi cerca di stabilire con noi un rapporto clientelare. Nel secondo invece è proprio la possibilità della scelta che viene a mancare.&lt;br /&gt;Curiosamente è proprio Berlusconi che oggi ha la possibilità di dimostrarsi davvero "popolare" smentendo considerazioni quali quelle espresse in queste righe e trasformando la sua nuova creatura in qualcosa di diverso da una Forza Italia allargata ai rami secchi degli altri partiti, aiutando la nascita di un reale democratico confronto interno e dando finalmente il via ad una nuova stagione. Quella dell’ormai troppo atteso ritorno alla politica vera.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-631895352950148051?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/631895352950148051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=631895352950148051&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/631895352950148051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/631895352950148051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/12/la-nuova-creatura-berlusconiana-falsa.html' title='La nuova creatura berlusconiana: falsa novità, capriccio o vera svolta?'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-885370416546040606</id><published>2007-11-09T02:47:00.000+01:00</published><updated>2007-11-09T02:48:44.384+01:00</updated><title type='text'>Finanziaria 2008: finalmente l’equiparazione delle vittime della mafia a quelle del terrorismo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Meglio tardi che mai: verrà posta la parola fine ad una odiosa discriminazione&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Essere meridionali, storicamente, almeno a far data dall’Unità d’Italia ad oggi, è sempre stato un handicap. Sotto molti punti di vista. Non neghiamolo, si spendono molte e bellissime parole sulla presunta eguaglianza morale fra italiani e sulla rinascita economico-sociale del Sud. Rinascita che sembra sempre imminente riuscendo però, stranamente, a non arrivare mai. Eppure soltanto concreti segni di un mutamento radicale rispetto alla penosa situazione attuale potrebbero ridare speranza al sempre più disilluso Sud. Tanto più che negli ultimi anni si è assistito ad un espandersi delle differenze ad ambiti che, almeno sulla carta, ne erano quasi completamente immuni. Uno di questi è la tutela delle vittime dei reati che più offendono la sensibilità di chi spera in un futuro diverso per la nostra bellissima terra: i reati di mafia. Infatti dal 2004, con l’odiosa legge 203, si sono riconosciuti dei privilegi alle vittime del terrorismo escludendo dal godimento degli stessi le vittime della criminalità organizzata. Vittime di serie B, naturalmente. E, in larghissima maggioranza, per motivi che non ci dovrebbe essere bisogno di sottolineare, residenti nel meridione d’Italia con Sicilia, Calabria e Campania nelle prime posizioni in quanto a numero di persone ammesse ai benefici.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Una puntualizzazione, necessaria ed importante: la legge di cui sopra non è certamente odiosa per il fatto di attribuire dei privilegi a delle vittime di reati, come quelli terroristici, che nulla hanno da invidiare a quelli di mafia in quanto a lesività del sentimento di pietà ed indignazione popolare e dello stato di diritto. Chi scrive ha la massima considerazione ed il massimo rispetto per tutte le vittime della violenza, che è sempre e comunque ingiusta. Le fortissime riserve riguardo alla legge 203 stanno nelle differenze che, neanche molto implicitamente, pone fra vittime del terrorismo e vittime della criminalità organizzata e, non dimentichiamole, del dovere. E questo, almeno nelle parole di alcuni politici, al tempo in cui la legge fu approvata, per motivi di carattere finanziario. E già, perché nell’Italia degli appartamenti a metà prezzo per politici e sindacalisti i soldi per chi ha sacrificato la propria vita per lo Stato e per la legalità non ci sono. A questo punto non sarebbe stato meglio dare meno in termini di benefici, ma per dare a tutti? Comunque sia, a questa ennesima discriminazione verrà posto rimedio. Questo è quanto il Governo, dichiarandolo per bocca del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta, ha intenzione di fare con apposita norma da inserirsi nella prossima legge finanziaria. Non abbiamo motivo di non credere alle parole di Letta. Semmai ci permettiamo, umilmente, di esprimere un auspicio: quello che in futuro simili differenze di trattamento non si ripetano più, perché ciò che feriscono maggiormente non è l’interesse materiale ma qualcosa di immensamente più importante. La dignità, quella di chi per la propria onestà e per il proprio coraggio ha pagato un prezzo veramente troppo alto.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-885370416546040606?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/885370416546040606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=885370416546040606&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/885370416546040606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/885370416546040606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/11/finanziaria-2008-finalmente.html' title='Finanziaria 2008: finalmente l’equiparazione delle vittime della mafia a quelle del terrorismo'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-7763832854579278999</id><published>2007-11-09T02:29:00.001+01:00</published><updated>2007-11-09T02:37:21.543+01:00</updated><title type='text'>In preparazione un nuovo convegno da parte della nostra associazione</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;Si è recentemente avviato un confronto fra viticultori e produttori del vino Greco di Bianco D.O.C. al fine di giungere alla formazione di un Consorzio di Tutela, sulla falsariga di quanto avvenuto ormai da molti anni nelle altre zone italiane a forte vocazione vitivinicola. Voglio quindi esprimere l’auspicio dei molti soci dell’Associazione Culturale Terzo Millennio residenti in Bianco e Casignana affinché si superino i personalismi che negli anni scorsi hanno impedito ai viticultori dei due comuni di giungere all’accordo in merito alla sopra citata formazione del Consorzio di Tutela, evento che oggi più che mai ben si inserirebbe in un più generale progetto di sviluppo del comprensorio di Bianco. Questo, tenuto conto della naturale vocazione turistica e vitivinicola del territorio che, se ben messa a frutto, potrebbe offrire valide possibilità lavorative ai molti giovani disoccupati del comprensorio stesso e di Bianco in particolare. È infatti sotto gli occhi di tutti l’esistenza di una nuova tendenza all’emigrazione giovanile causata dalla disastrosa situazione in campo occupazionale che affligge i nostri comuni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;Questa situazione, è evidente, richiede da parte di tutti il massimo senso di responsabilità al fine di rinnovare l’impegno necessario a creare, nel tempo, le condizioni minime sufficienti affinché chi lo voglia possa programmare e vivere il proprio futuro nella propria terra, senza doversi sobbarcare il peso di una ormai anacronistica emigrazione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;Al fine di contribuire al felice esito del confronto di cui sopra e ad una più consapevole collaborazione fra operatori del settore e pubblica amministrazione ho inoltre il piacere di annunciare l’organizzazione, da parte della nostra Associazione Culturale, di un convegno incentrato sul rapporto fra viticoltura, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;turismo e sviluppo del territorio, rapporto visto nell’ottica dell’auspicato salto di qualità della realtà occupazionale bianchese. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;Questo sarà il prossimo evento su cui&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ci concentreremo, dopo il convegno sulle radici cristiane della cultura europea, organizzato dalla nostra Associazione Culturale e tenutosi alcuni mesi fa a Siderno, convegno che ha ottenuto grande successo di pubblico e di critica sui più importanti quotidiani regionali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-7763832854579278999?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/7763832854579278999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=7763832854579278999&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/7763832854579278999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/7763832854579278999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/11/nuovo-convegno-in-preparazione.html' title='In preparazione un nuovo convegno da parte della nostra associazione'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-6592073343733688496</id><published>2007-07-29T02:29:00.000+01:00</published><updated>2007-07-29T02:55:07.153+01:00</updated><title type='text'>Effusioni gay al Colosseo: solidarietà ai Carabinieri</title><content type='html'>&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;Esprimo la solidarietà della nostra Associazione e la mia personale all'Arma dei Carabinieri ed ai singoli militari criminalizzati dalla sinistra e dalle lobbies gay per aver, giustamente, applicato la legge nei confronti di due omosessuali che si stavano scambiando effusioni tali da configurare il reato si atti osceni in luogo pubblico. Mi meraviglia che la parola dei militari dell'Arma, considerata quasi sacra in tema di criminalità, venga messa in dubbio quando ad essere accusati (e denunciati) sono due gay. Questo è razzismo culturale e sessuale, dal momento che se, ad esempio, si fosse trattato di un affamato sorpreso a rubare del cibo nè la Bindi nè la Pollastrini si sarebbero levate in sua difesa. Quanto meno non lo avrebbero fatto mettendo in dubbio la parola dei carabienieri. Questo atteggiamento della sinistra e delle lobbies omosessuali è vergognoso e partigiano al punto da oscurare anche il più debole barlume di buon senso. &lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;Speriamo che il giudice si dimostri abbastanza imparziale da riconoscere ciò che risulta evidente dal rapporto dei carabinieri: si tratta di atti osceni in luogo pubblico, quindi niente preferitismi, per favore. I due gay vengano condannati, non in quanto tali, ma in quanto cittadini non rispettosi della legge, almeno nella contingenza qui discussa.&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;Solidarietà al buon senso, mi sembra sia il minimo da farsi...&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;Alla prossima.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-6592073343733688496?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/6592073343733688496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=6592073343733688496&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/6592073343733688496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/6592073343733688496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/07/effusioni-gay-al-colosseo-solidariet-ai.html' title='Effusioni gay al Colosseo: solidarietà ai Carabinieri'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-8214269138090459997</id><published>2007-07-10T13:37:00.000+01:00</published><updated>2007-07-10T13:52:33.392+01:00</updated><title type='text'>Video shock sui brogli elettorali dell'Unione!</title><content type='html'>&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;Vergogna Unione e vergogna Prodi, capo di un governicchio ridicolo e ormai delegittimato. Siamo stanchi, come elettori e sopratutto come cittadini, di dover sopportare un gruppo di usurpatori a capo della Nazione. Bisogna scendere nelle strade, nelle piazze, l'opposizione deve organizzarsi immediatamente e far cadere il governicchio con l'appoggio dei milioni e milioni di italiani stanchi di questo sopruso.&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;Il video messo in rete da Paolo Rajo è più che sufficiente, specialmente se considerato insieme alle mille altre prove di brogli, a portare alla caduta di questo governicchio indegno di un paese civile. È però imprescindibile una occupazione civile e pacifica delle piazze italiane per giorni e giorni, finchè il loro capo si decida a mollare. A casa!!!&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;&lt;a style="styleDocument: [object]" href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;cont_id=11573"&gt;http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;amp;cont_id=11573&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;E subito dopo aboliamo il voto all'estero, del quale i nostri compatrioti si sono resi indegni...&lt;/div&gt;&lt;div style="styleDocument: [object]"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-8214269138090459997?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/8214269138090459997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=8214269138090459997&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/8214269138090459997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/8214269138090459997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/07/vergogna-unione-e-vergogna-prodi-capo.html' title='Video shock sui brogli elettorali dell&apos;Unione!'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-4508752447833458056</id><published>2007-07-03T14:13:00.000+01:00</published><updated>2007-07-05T14:02:50.013+01:00</updated><title type='text'>L'inquietante bellezza dell'italianità. Cap. 1: Ciampi</title><content type='html'>Inauguriamo con il presente una serie di articoli sugli aspetti più curiosi, anche spesso non edificanti, dell'italianità. Il tutto, nelle intenzioni di chi scrive, dovrebbe avere un taglio ironico ma qualora questo proposito non venisse rispettato sappiate che non sarà stato uno scarso rispetto verso il lettore ma solo un'eccesso di passione civile e politica a causare l'intoppo.&lt;br /&gt;L'italianità, per come la intende il sottoscritto, è quel coacervo di caratteristiche positive e negative che distinguono un popolo, l'italiano appunto, dal resto della specie umana e particolarmente è un insieme di atteggiamenti, modi di pensare, di vivere e di rapportarsi col prossimo che non trovano facilmente riscontro in altri contesti socio-culturali nazionali. Se è vero che nella nostra italianità sta il segreto della nostra grandezza come popolo, è altrettanto vero che in essa si fondano le mille miserie e meschinità delle nostre (italianissime) individualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciampi e i 55 anni (degli altri...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate un presidente americano, ma potrebbe essere anche inglese, tedesco o olandese, che a 85 anni e dopo una carriera politica svolta ai massimi livelli, si becca la carica di senatore a vita dovuta ai suoi trascorsi e nella fattispecie al suo mandato come Presidente della Repubblica. Naturalmente è solo un esempio quindi faremo finta che le differenze a livello di architettura costituzionale non esistano e che anche negli USA, in Germania o in Olanda vi sia la medesima organizzazione dello Stato che c'è in Italia. Egli, il nostro ipotetico ex-presidente, è stato anche capo del Governo, ministro e perfino Governatore della Banca d'Italia. Dopo questa carriera,  inarrestabile e certamente costruita con meritoria costanza, ma altrettanto certamente giunta fino a tardissima età, l'onestà intellettuale avrebbe imposto un opportuno silenzio riguardo a certi temi come l'età del ritiro dalla politica attiva. Siamo sicuri che in un'altro Paese, civile, magari in uno di quelli sopra citati, sarebbe successo questo. Ed invece no: siamo in Italia e quindi, una volta esauritesi le possibilità per il tutt'altro che ipotetico personaggio in questione di ridiventare Presidente del Consiglio o ministro a causa dell'eta avanzata, egli si sente in dovere di dettare regole riguardo allo svolgersi dei cicli di vita di quello strano essere che è l'&lt;em&gt;homo politicus&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; imponendogli addirittura un'età per il ritiro assolutamente prematura: 55 anni, ben 30 di meno rispetto alla sua attuale permanenza su questo pianeta. E questo mentre si levano insistenti voci, per il bene delle patrie finanze e del futuro della nostra sventurata generazione post Prima Repubblica, a favore di un innalzamento dell'età pensionabile...* Quindi, secondo il nostro illustre personaggio, un giudice, un avvocato, un medico, un idraulico dovrebbero poter restare attivi molto più a lungo rispetto a chi, furbetto, avrà scelto la politica e quindi lo svolgere il "servizio dei servizi", quello che se ben svolto agevola l'effettuarsi di tutti gli altri. Quest'ultimo invece dovrebbe tirarsi indietro proprio quando il vigore fisico ancora più che sufficiente si incontra con l'esperienza che, seppur al contrario mai sufficiente in senso assoluto, è ormai bastante ad affrontare con relativa sicurezza le problematiche quotidiane, le insidie e gli obblighi del fare politica e quindi dell'occuparsi della cosa pubblica. Proprio in questo momento dovrebbe, a sentire il Nostro, decidersi per un'auto-annullamento di sè... Questo risolverebbe i problemi della politica italiana: un continuo ricambio di uomini con in mente non il valore degli stessi, non l'esperienza acquisita in tanti anni, non la capacità di mediazione che le conoscenze così a lungo coltivate hanno naturalmente donato, ma solo l'età. Meglio allora un incapace di 45 anni che un grand'uomo di 65? Il tutto mi ricorda molto la pubblicità del Vulture che imperversa sui nostri schermi in questa caldissima estate, espressione di un rifiuto della naturalità dell'invecchiamento chiaramente sintomatica di un malessere sociale e culturale tipico delle sazie ma disperate società del benessere.&lt;br /&gt;Noi, nel nostro piccolo, pur non essendo presidenti, ministri, nè senatori a vita (cosa che, non lo neghiamo, ci faciliterebbe non poco l'esistenza...) pensiamo che la malattia cronica, e gravissima, che affligge la politica italiana non sia curabile solo con un'azione tendente ad un generico abbassamento dell'età di entrata, e non di uscita che è cosa ben diversa, nell'agone politico, abbassamento al quale peraltro siamo ben favorevoli. Riteniamo piuttosto che la vera soluzione del problema, ormai improcrastinabile vista la disperata condizione in cui versa la politica italiana, sia quella di rendere realtà e non pura definizione virtuale quella di cui sopra, relativa appunto alla politica: il servizio dei servizi. Servizio nei confronti della comunità, del singolo realmente bisognoso, che non è un numero ma una persona, servizio nei confronti della Nazione. Se la politica non si avvicinerà anche solo in parte ad essere questo, senza quindi un effettivo mutamento culturale e di mentalità, ogni altra modifica legislativamente imposta sarà solo un demagogico palliativo ad uso e consumo dell'opinione pubblica da soddisfare, ma il problema rimarrà senza soluzione e la malattia senza cura, con tutte le conseguenze del caso.&lt;br /&gt;Grazie quindi al nostro caro ed italianissimo ex-Presidente per il consiglio e la disinteressata raccomandazione. Crediamo però che avrebbe dovuto pensarci prima. Magari anche solo sette o otto anni fa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Spero si legga fra le righe l'ironia che il sottoscritto vorrebbe esprimere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-4508752447833458056?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/4508752447833458056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=4508752447833458056&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/4508752447833458056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/4508752447833458056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/07/linquietante-bellezza-dellitalianit-cap.html' title='L&apos;inquietante bellezza dell&apos;italianità. Cap. 1: Ciampi'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-1104574019421357226</id><published>2007-06-17T16:27:00.001+01:00</published><updated>2007-06-17T16:44:02.734+01:00</updated><title type='text'>Qualcuno che la pensa come noi su Mario Tozzi...</title><content type='html'>&lt;span &gt;Vi segnalo, come già fatto da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.therightnation.org/Cultura-Scienza/Tutte-le-balle-della-scienza-il-libro-che-smonta-i-catastro.html"&gt;&lt;span &gt;altri&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span &gt;, il libro di Tom Bethell, giornalista americano, che ha il coraggio, nell'epoca del conformismo elevato a regola di vita, di dire come stanno le cose uscendo al di fuori della solita (e falsa) nenia ambientalista e scientista. Consiglio vivamente l'acquisto del libro, dal titolo “Le balle di Newton. Tutta la verità sulle bugie della scienza” ed edito da Rubettino. In più in questo libro troverete una simpatica ed, ahimè, condivisibile definizione di Mario Tozzi. Mario Tozzi è lo scienziato/presentatore, quello col picozzo sempre in mano per capirci, che ebbe a dire di voler vedere il cardinale Ruini su un piatto d'argento e con una patata in bocca... Odio anticristiano portato ai massimi livelli, come si può immaginare.&lt;br /&gt;Vi posto un pezzo dell'introduzione, preso dall'articolo di Graziano Girotti su L'opinione di ieri: &lt;strong&gt;"Per inquadrare il problema in Italia – scrive Guglielmo Piombini nella prefazione, dopo essersi occupato anche della traduzione del volume - possiamo pensare ad un personaggio onnipresente sui media come Mario Tozzi, che quotidianamente dispensa al pubblico le sue ‘verità scientifiche’ ecologiste, maltusiane, anticristiane e anticapitaliste, e che è solito rispondere ai critici ostentando con arroganza le sue credenziali di scienziato. In realtà gli ambientalisti come Tozzi il più delle volte non fanno scienza, ma politica. Lo scienziato, per essere tale, dovrebbe essere in grado di azzeccare, almeno qualche volta, una previsione. Il valore predittivo della pseudo-scienza sbandierata dagli ambientalisti radicali è invece praticamente nullo: sono ormai quarant’anni che sbagliano una previsione dopo l’altra, senza avere mai fatto ammenda”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Faccio di meglio: incollo qui stesso l'articolo in versione integrale, è illuminante leggerlo almeno quanto è utile rifletterci su...&lt;br /&gt;Buona serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal nucleare al riscaldamento globale, dall'Aids all'estinzione delle specie animali, passando per le cellule staminali, la clonazione e l'insegnamento dell'evoluzione, l'autore americano Tom Bethell demolisce gli assiomi più granitici.&lt;br /&gt;Il titolo, ruspante e perentorio come una scudisciata, ti prende alla gola e non ti molla più. “Le balle di Newton. Tutta la verità sulle bugie della scienza” (edito da Rubbettino e nelle librerie da pochi giorni) mantiene quello che promette: smascherare le sciocchezze – tante – scritte e dette sulle emergenze del pianeta. Dal nucleare al riscaldamento globale, dall’Aids all’estinzione delle specie animali passando per le cellule staminali, la clonazione e l’insegnamento dell’evoluzione.&lt;br /&gt;L’autore, l’americano Tom Bethell, editorialista dell’ “American Spectator” e collaboratore di testate come il “New York Magazine” e l’ “Atlantic Monthly”, demolisce in modo irriverente gli assiomi più granitici. Beninteso, non si tratta di un libro contro la scienza, ma una difesa del corretto metodo scientifico dagli abusi che vengono compiuti in suo nome. Una guida che si fonda su fatti e non su chiacchiere, insomma. Bella e istruttiva, come direbbe qualcuno.&lt;br /&gt;Bethell è uno dei pochi scrittori, insieme a Michael Crichton, che in questi anni hanno avuto il coraggio di denunciare l’uso distorto della scienza da parte di ciarlatani che ingannano i giornalisti creduloni e scatenano isterie di massa, allo scopo di ottenere pubblicità, potere politico e finanziamenti statali. La caratteristica immancabile di queste “crisi imminenti”, infatti, è quella di richiedere sempre più interventi dello Stato, e mai di meno.&lt;br /&gt;“Per inquadrare il problema in Italia – scrive Guglielmo Piombini nella prefazione, dopo essersi occupato anche della traduzione del volume - possiamo pensare ad un personaggio onnipresente sui media come Mario Tozzi, che quotidianamente dispensa al pubblico le sue ‘verità scientifiche’ ecologiste, maltusiane, anticristiane e anticapitaliste, e che è solito rispondere ai critici ostentando con arroganza le sue credenziali di scienziato. In realtà gli ambientalisti come Tozzi il più delle volte non fanno scienza, ma politica. Lo scienziato, per essere tale, dovrebbe essere in grado di azzeccare, almeno qualche volta, una previsione. Il valore predittivo della pseudo-scienza sbandierata dagli ambientalisti radicali è invece praticamente nullo: sono ormai quarant’anni che sbagliano una previsione dopo l’altra, senza avere mai fatto ammenda”.&lt;br /&gt;Qualche assaggio tratto da “Le balle di Newton”. Uno dei casi più eclatanti ricordati da Bethell è quello del trattato di Kyoto sulla riduzione delle emissioni che provocano il cosiddetto effetto serra. Pochi infatti sanno che le teorie che attribuiscono a cause umane il presunto riscaldamento globale non hanno alcun fondamento scientifico sicuro, e che l’applicazione rigorosa di questo protocollo avrebbe delle ripercussioni devastanti sulle economie dei paesi industrializzati. Secondo una stima dell’International Council for Capital Formation in un paese come l’Italia il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto potrebbe causare la perdita di oltre 200 mila posti di lavoro nel 2010, mentre il prezzo dell’elettricità potrebbe salire del 13 per cento e quello del gas del 44 per cento. Tutto questo per far scendere di qualche grado la temperatura nel 2100!&lt;br /&gt;Le politiche climatiche proposte per fronteggiare il riscaldamento globale sono espressione di una smisurata presunzione. In realtà non si conoscono perfettamente tutti i fattori climatici che interagiscono in maniera complessa e imprevedibile; le attuali tecniche di misurazione del clima non sono pienamente affidabili; non si sa con certezza se il riscaldamento è provocato dalle emissioni umane o dai fattori naturali; è molto difficile prevedere le conseguenze del cambiamento climatico, calcolare con precisione l’entità dei danni provocati dal riscaldamento globale, e comparare i costi e i benefici delle politiche climatiche con quelli della loro assenza; infine, è fortemente dubbio che gli obiettivi climatici possano essere realizzati per mezzo di quei sistemi di pianificazione politico-burocratici che hanno sempre fatto fiasco in ogni precedente occasione.&lt;br /&gt;La campagna allarmista ha finora dato i frutti sperati, se si tiene conto che solo i contribuenti americani versano 4 miliardi di dollari all’anno nelle tasche degli scienziati e dei burocrati che lavorano attorno al problema del riscaldamento globale. Che ne sarebbe dei loro budget, impieghi e avanzamenti di carriera se risultasse che l’aumento della temperatura si deve a cause naturali che l’uomo non può controllare?&lt;br /&gt;Altre balle sono state divulgate a piene mani a proposito del DDT, un insetticida formidabile messo al bando nel 1972. Proprio questa sua eliminazione dal mercato ha provocato nel Terzo Mondo la morte per malaria di milioni di persone. Ma qualche volta le bugie hanno le gambe corte, per fortuna. Nel settembre 2006 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato di aver mutato il suo orientamento, e di essere favorevole all’uso del DDT e di altri insetticidi nelle aree africane minacciate dalla malaria. Resta del tutto gonfiata, invece, l’ecatombe di Aids nell’Africa subsahariana. Bethell rivela che l’epidemia di Aids è stata completamente inventata per ragioni politiche durante una conferenza internazionale svoltasi a Bangui, in Centrafrica, nel 1985.&lt;br /&gt;Da allora, mentre gli “esperti” prevedevano puntualmente scenari da peste nera e cadaveri a montagne, la popolazione dei paesi dell’Africa meridionale ha avuto la più alta crescita del mondo, passando da 434 a 733 milioni. Come nota ancora Piombini, “in vent’anni la terribile piaga ha incrementato la popolazione del 70 per cento, in un numero pari all’intera popolazione degli Stati Uniti. Sui giornalisti africani che hanno tentato di indagare meglio la faccenda è caduto l’ostracismo generalizzato”. Graziano Girotti (L’opinione, 16 giugno 2007)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-1104574019421357226?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/1104574019421357226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=1104574019421357226&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/1104574019421357226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/1104574019421357226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/06/qualcuno-che-la-pensa-come-noi-su-mario.html' title='Qualcuno che la pensa come noi su Mario Tozzi...'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-9116942432780981271</id><published>2007-06-16T09:43:00.001+01:00</published><updated>2007-06-16T11:54:17.215+01:00</updated><title type='text'>Priebke: una vicenda indegna di un Paese civile</title><content type='html'>Segnalo un bell'articolo di Antonino Virtù sulla incredibile vicenda di Erich Priebke. Impressionante come questa storia ha dimostrato l'inconsistenza e lo stato di profondo abbandono in cui si trova la giustizia in Italia. Basti dire che un ministro, naturalmente di sinistra, Giovanni Maria Flick, ha promesso alla folla la condanna di Priebke.&lt;br /&gt;Leggete l'articolo al link &lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=17876"&gt;http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=17876&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-9116942432780981271?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/9116942432780981271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=9116942432780981271&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/9116942432780981271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/9116942432780981271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/06/priebke-una-vicenda-indegna-di-un-paese.html' title='Priebke: una vicenda indegna di un Paese civile'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-4799521553099220396</id><published>2007-06-15T17:11:00.000+01:00</published><updated>2007-06-17T16:24:44.316+01:00</updated><title type='text'>"V" come vendetta, "P" come propaganda</title><content type='html'>In questi giorni sta andando in onda su Sky Cinema il film “V come vendetta” ispirato, seppur con sensibili differenze, ad un fumetto degli anni ’80 a contenuto politico anti-thatcheriano. Il film è diretto da John McTeigue ed è basato sulla sceneggiatura dei fratelli Wachowski, che hanno pesantemente manipolato la storia originale, parto delle menti di Alan Moore e David Lloyd. Naturalmente, come da vulgata comunistoide, la sceneggiatura è aggiornata in modo da poter essere intesa come una critica anti-conservatrice in senso generale e, volendo trovare un obiettivo particolare, è chiaro che il pensiero non può che andare a Bush nel cogliere il riferimento ad un’epidemia di influenza aviaria e ad atti terroristici, oltre che a campi di concentramento per terroristi. Un Bush che, fanno intendere i fratelli Wachowski, faziosi a tal punto da poter tranquillamente essere definiti santoriani, altro non è che un autoritario dittatore. Peccato che sia stato il Presidente più votato nella storia degli USA e che sia giunto ormai quasi alla fine del suo mandato senza aver mai dato segni di deriva autoritaria. La volontà del popolo, però, per la sinistra è notoriamente senza valore quando non conforme ai dettami delle illuminate menti progressiste, quindi decisamente trascurabile.&lt;br /&gt;I personaggi ormai stigmatizzati dalla cultura sinistrorsa quali simboli del potere autoritario sono presenti nel film al gran completo. Non possono mancare quindi il leader politico conservatore, religioso ed autoritario, naturalmente un mostro spietato disposto a tutto pur di mantenere il potere, il capo di una sorta di servizio segreto, anche egli spietato e con in testa null’altro che non sia la conquista di un più grande potere personale, il grande comunicatore mediatico servo del potere e la scienziata che essendo donna e meritando quindi un atteggiamento politically correct nei propri confronti, è la più buona dei cattivi. E per la gioia del disturbato(1) Santoro non può mancare, come da copione in ogni opera anticlerical-comunista che si rispetti, un vescovo che, manco a dirlo, si scopre subito essere pedofilo. Sulla folle ideologia del terrorista V sembra invece riversarsi l’ammirazione del regista e degli sceneggiatori. Per inciso V pronuncia, durante il film, frasi come “la violenza è lecita per una giusta causa”, dimostrandosi un esempio negativo di mancanza di pietà nei confronti degli odiati nemici, già per questo fortemente anticristiano. Discutibili e stupidamente provocatorie le immagini del Parlamento inglese che salta in aria ad opera di V, il cui cadavere è simbolicamente posto all’interno di un treno pieno di esplosivo, e della sua (inespressiva) socia.&lt;br /&gt;Purtroppo una cosa non è stata mai citata nel film: il rivoluzionario Guy Fawkes, elevato a simbolo di libertà, il cui volto la maschera di V riproduce, era un fervente cattolico esasperato dai soprusi e dalle persecuzioni che la sua gente subiva ad opera di Giacomo I, nemico dichiarato della Chiesa romana. Altra cosa da sapere è che gli autori del fumetto Alan Moore e Daid Lloyd si sono dissociati dalla sceneggiatura dei fratelli Matrix, come vengono soprannominati i Wachowski, a tal punto da non voler nemmeno comparire nei titoli di coda del film. Ugualmente, ha dato forfait anche il primo attore scelto per interpretare V.&lt;br /&gt;Ossessiva, e superiore rispetto a quella che era presente nel fumetto, l’attenzione alle discriminazioni subite dagli omosessuali: rapiti, rinchiusi e torturati fino alla morte. Chiaramente questo serve a ricordare a noi, ormai “sgamati” e refrattari ai velati messaggi trasmessi via etere il predominio che le lobby gay esercitano nel mondo dello spettacolo, cinema compreso, e della moda. Però per qualche spettatore meno attento il tutto avrà, o almeno dovrebbe avere, come conseguenza, il ritenere che i diversi nella nostra società sono trattati come lebbrosi. Da copione è la scienza in cui i poveri genitori della figlia dichiaratasi omosessuale piangono disperati, venendo implicitamente giudicati dai film-makers, come bigotti e meschini. Il genitore ideale, nel mondo di sogno voluto dalle avanguardie culturali gay e progressiste, deve invece saltare di gioia al solo sospettare l’esistenza di tali tendenze nei propri figli, dando immediatamente un party per tutto il vicinato! Ogni altro atteggiamento è da ritenersi sconveniente e ghettizzante (per il genitore, non certo per i figli…).&lt;br /&gt;Il film attacca quindi religione, buon senso, sentimento nazionale (una delle frasi più odiate da V e servita in modo da essere invisa allo spettatore è “Forza attraverso l’unità ed unità attraverso la fede”. Qualsiasi altra interpretazione, e naturalmente quelle ideologizzate di molti recensori, va intesa come sottomissione alla vulgata di cui sopra e lontana dalla nuda e cruda verità: “V come vendetta” altro non è stata se non l’ennesima operazione mediatica pro-gay e pro-radical messa in scena dal ricco mondo del cinema.&lt;br /&gt;Sì, in questo caso si è scelta, per portarla sul grande schermo, un’opera a fumetti che era già di per sé ideologicamente schierata, ma certamente vi è stata un’accentuazione altrettanto ideologica di determinati aspetti. Altre volte abbiamo assistito ad un’opera di stravolgimento della Storia o di esagerata accentuazione delle caratteristiche di determinati personaggi al fine di trasmettere il messaggio ideologico radical, vedi rispettivamente “Le Crociate” o “Alexander”. Quindi questo non dovrebbe sorprenderci troppo. Semmai dobbiamo iniziare a chiederci: non è ormai giunto, e forse già da molto tempo, il momento in cui uscire all’aperto e difendere, riaffermare e dichiarare come superiori le basi del pensiero moderato, conservatore e cristiano? E questo, possibilmente, prima di ritrovarci seduti su un cumulo di macerie, unico residuo della nostra grande civiltà? Quindi scusateci, voi progressisti, siamo stanchi di sentire menzogne buoniste: sotto gli occhi di tutti c’è la società più tollerante che sia mai esistita. Forse ne sono esistite di altrettanto tolleranti, ma non di maggiormente tolleranti. Quindi, nessun passo indietro riguardo alla tolleranza, non è per questo che combattiamo e combatteremo: ad ognuno i propri diritti, ma nel rispetto di un sistema di regole sovvertito il quale sarà il caos a farla da padrone ed allora altro che falsi eroi, macchiette mascherate che sopravvivono al fuoco incrociato di una dozzina di tiratori… Non resterà che confusione ed il terreno sarà pronto, invece che la più grande delle libertà, per il più crudele dei regimi, ovvia e distruttiva risposta, proprio per quel principio di azione-reazione citato nel film, ad ogni esagerazione libertaria. Meglio, molto meglio, rimanere nell’ambito della moderazione e quindi, ripeto, diritti a volontà ma che si fermino lasciando il passo alla ragione di fronte a questioni come Famiglia e Vita. Sì ai diritti degli omosessuali come persone, quindi, ma un fermo no al matrimonio gay ed alla criminale equiparazione di quest’ultimo all’unione naturale fra un uomo ed una donna.&lt;br /&gt;Tornando un’ultima volta al film, interessante è notare il simbolo del governo autoritario, simile ad una croce. Coincidenza? Ma no… V come vendetta, P come propaganda Di sinistra estrema, of course, se c’è bisogno di sottolinearlo una volta ancora… Alla prossima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Disturbato dal Family Day, a tal punto da organizzare la famigerata puntata di Annozero intorno al fazioso ed inesatto video dell’attivista gay irlandese O’Gorman. A proposito, come mai questa appartenenza di O’Gorman non è stata neanche citata? Non sarà che il venirne a conoscenza avrebbe fatto suonare un campanellino nelle teste degli spettatori di Annozero, campanellino pericoloso per il buon fine faziosamente accusatorio della ideologicamente schierata trasmissione santoriana? Come scrivevo giorni fa, più informati si è, più è difficile finire vittime della faziosità sinistrorsa…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-4799521553099220396?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/4799521553099220396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=4799521553099220396&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/4799521553099220396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/4799521553099220396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/06/v-come-vendetta-p-come-propaganda.html' title='&quot;V&quot; come vendetta, &quot;P&quot; come propaganda'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-2256109488591171566</id><published>2007-06-08T10:26:00.000+01:00</published><updated>2007-06-08T10:37:53.245+01:00</updated><title type='text'>Articolo sul nostro convegno di aprile</title><content type='html'>Azzurroonline, periodico multimediale della Calabria diretto da Antonio Condò ha pubblicato giorni fa un articolo sul convegno "Il Dramma dell'Europa senza Cristo", organizzato dalla nostra associazione culturale. Inoltre, sempre pochi giorni fa, è stato il radiogiornale Rai regionale a parlarne nell'edizione delle 12,10. Presto dovrebbe andare in onda un servizio su Rai Tre, in una delle due edizioni del telegiornale regionale (o in entrambe, al momento non ho informazioni più dettagliate).&lt;br /&gt;Il fatto che se ne parli ancora a distanza di un mese e mezzo dimostra come sia sentito il problema della morale e del sentire cristiani all'interno di una società che sembra cominciare a comprendere che rifiutare morale e regole significa andare verso il caos, e verso tutto ciò che al caos consegue...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dramma dell'assenza di Cristo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siderno, 31/05/2007 di Emanuela Ientile&lt;br /&gt;Promosso dall'associazione "Terzo millennio" di Bianco.&lt;br /&gt;“Il dramma dell’Europa senza Cristo, identità e radici culturali”, questo il tema dell’incontro dibattito svoltosi a Siderno col patrocinio del Comune e col quale è stato tenuto a battesimo l’avvio delle attività della neonata Associazione Culturale “Terzo Millennio”, di Bianco, presieduta da Umberto Ceratti. Il sodalizio, cui aderiscono soci provenienti da vari centri della Locride, intende riscoprire e difendere - contro ogni tentazione relativistica - le radici culturali europee, particolarmente quelle liberali e cristiane, su cui si fonda il sistema valoriale che ha permesso la civilizzazione e lo sviluppo del nostro continente. Nei programmi di “Terzo Millennio” figura anche la valorizzazione delle risorse del territorio della Locride attraverso incontri e corsi di formazione, l’organizzazione ed il sostegno di attività di volontariato. Relatore principale dell’incontro è stato Massimo Introvigne, direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni, editorialista de “Il Giornale” e dirigente nazionale di Alleanza Cattolica. Introvigne si è soffermato sul fenomeno della scristianizzazione di parte della società e sulla crisi demografica dell’Europa strettamente legata alla crisi della morale civile. Secondo lo studioso, che ha lanciato un messaggio di forte speranza per il futuro, l’Europa è “un malato piuttosto che un morto” ed ha indicato nel Cristianesimo la giusta medicina per farlo guarire visto che esso è uno degli elementi principali ed irrinunciabili per lo sviluppo del Continente. Riscoprire dunque i principi cristiani, praticarli e trasfonderli nella società per non doversi ritrovare in un’Europa afflitta dal dramma causato dall’assenza di Cristo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-2256109488591171566?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/2256109488591171566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=2256109488591171566&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/2256109488591171566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/2256109488591171566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/06/articolo-sul-nostro-convegno-di-aprile.html' title='Articolo sul nostro convegno di aprile'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-2204101618528999917</id><published>2007-06-08T09:48:00.000+01:00</published><updated>2007-06-08T10:01:46.418+01:00</updated><title type='text'>Quello che Santoro non dice...</title><content type='html'>Santoro, da par suo, ha omesso di fornire qualche interessante informazione su O'Gorman, l'accusatore del Vaticano che tanto enfaticamente il nostro simpatico giornalista "impegnato" ha presentato durante la puntata in cui è stato proiettato il fazioso, e poco preciso, documentario di cui l'irlandese, attivista gay, è autore. Chi vuole sapere qualcosa di più su questo borioso personaggio (almeno a giudicare dalla arroganza mostrata ad Annozero)  clicchi sul link qui sotto e legga l'articolo del prof. Introvigne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cesnur.org/2007/mi_ogorman.htm"&gt;http://www.cesnur.org/2007/mi_ogorman.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cesnur.org/2007/mi_ogorman.htm"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-2204101618528999917?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/2204101618528999917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=2204101618528999917&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/2204101618528999917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/2204101618528999917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/06/quello-che-santoro-non-dice.html' title='Quello che Santoro non dice...'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-6229781247360229674</id><published>2007-05-31T16:58:00.000+01:00</published><updated>2007-05-31T20:11:41.017+01:00</updated><title type='text'>The Big Game</title><content type='html'>Partiamo da una premessa: è difficile far entrare nella testa di qualcuno un'idea errata se quel qualcuno ha una solida formazione culturale, è ben informato e quindi prima di farsi un'idea relativamente ad un fatto o ad un avvenimento riflette un pò a riguardo, valutando i vari argomenti pro e contro una data tesi. Se invece il qualcuno da convincere è sfinito da una televisione senza contenuti che non siano seni e cosce accompagnati da idee e comportamenti puerili, oppure dagli urli sovrapposti di quanti vogliono imporre la propria verità a forza di polmoni, se in breve, l'ascoltatore per quanto intelligente è confuso dalla demenza e dallo squallore oggi imperanti sul piccolo schermo, allora convincerlo con argomenti apparentemente solidi della bontà di quelle che sono le proprie tesi, diventa un gioco da ragazzi. Basta trovare un documentario sensazionalistico, confezionato non con pressapochismo (magari fosse solo quello...) ma addirittura con cieca faziosità ed estrema ideologizzazione, farcito di inesattezze difficilmente verificabili dall'uomo medio, saperlo porgere contando sulle idee preconcette di chi vede nella istituzione vittima del documentario una realtà oscura e malefica, ed il gioco è fatto. Il passaparola si avvia, il mastodontico schiacciasassi costituito dal ciarlare sordo ad ogni ragionamento che è tipico dei nostri tempi comincia a picchiare distruggendo a forza di slogan tutto quanto incontra sulla propria strada. Ora, il rischio che si corre mandando in onda il famigerato documentario della BBC "Sex crimes and the Vatican" è proprio questo: fare cattiva informazione, diretta ad alzare il livello dello scontro in atto nella nostra società, proprio in un momento in cui di questo non c'è proprio bisogno. Della falsità delle tesi propugnate dall'autore del documentario non c'è dubbio: chiunque si sia preso la briga di andare a leggere gli atti citati nello stesso, avrà subito notato l'inghippo: non è assolutamente vero che si raccomanda il silenzio a chi venga a sapere di atti pedofili compiuti da ecclesiastici, nè che le gerarchie sono tenere nelle punizioni dei preti pedofili. Tutt'altro. Papa Benedetto XVI ha elevato i termini di prescrizione del reato di pedofilia, ha raccomandato durezza e severità estreme a tal punto, Introvigne docet, da essere criticato per non essere abbastanza garantista.&lt;br /&gt;Cosa si nasconde, allora, dietro il documentario, la rete tv che lo ha prodotto e quella, la RAI, che stasera vuole trasmetterlo in prima serata? Semplicemente una storia di ideologia ed odio atavico da parte di chi, che siano lobby o partiti politici, vede nella Chiesa un nemico da sconfiggere, forse l'unico baluardo rimasto a difendere la società dalla secolarizzazione e dallo sprofondare dentro il maelstrom senza fondo dello scientismo. Non per nulla alla trasmissione Annozero, certo non nota per l'equilibrio e il rifiuto della faziosità, prenderà parte il matematico Piergiorgio Odifreddi, ateo che non si limita ad esserlo ma che vorrebbe liberare il mondo dalle religioni consegnandolo nelle mani della scienza, sostenendo che quest'ultima, a differenza di quelle, non ha mai fatto male all'umanità... Evidentemente il buon Odifreddi ritiene che la bomba atomica è stata inventata e costruita all'interno di qualche sala segreta del Vaticano, o magari da qualche rabbino, invece che da un gruppo di scienziati di varia nazionalità. urioso però che non se la prenda mai con i musulmani... sarà paura?&lt;br /&gt;Odifreddi è però solo una marionetta nel "Big Game" in atto. Forze molto più temibili si agitano bel al di sopra della comune capacità di percezione, indirizzando l'atomica virtuale, l'arma dell'informazione disonesta e faziosa, verso il grande nemico, la Chiesa Cattolica e le sue gerarchie, ree di diffondere una visione della vita umana non sottoposta all'economicismo ed al materialismo tipici sia del comunismo che del capitalismo estremo, ma basata sul valore senza prezzo della dignità umana, unico limite alla mercificazione dell'Uomo. Ecco quindi che &lt;a href="http://www.lifesite.net/ldn/2006/oct/06102401.html"&gt;lobbies potentissime&lt;/a&gt; si schierano a battaglia mettendo in campo tutta la loro forza per abbattere quel nemico. Quelle stesse forze che in Italia, schiumando ancora di rabbia di fronte al mastodontico successo del Family Day, hanno concordato la reazione migliore a tale manifestazione di popolo: un attacco non importa quanto fazioso, disonesto e basato sulla menzogna, purchè screditante. Un attacco diretto a scardinare o almeno ad indebolire le convinzioni di chi, giovane coppia, anziana signora, operatore di cristiana carità, trova nella Chiesa e nella galassia di realtà che la circondano il solo rifugio ad un mondo che ha ormai fatto della bramosia di sesso, denaro e potere il suo principale credo. &lt;div&gt;Questa è la realtà che si cela dietro la nebbia mediatica che rende simili, quasi indistinguibili, agli occhi dell'osservatore il cane ed il lupo. Con gran sollevo del lupo, chiaramente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A noi non resta che sollevare la nostra debole voce a difesa di chi, pur con errori spesso anche gravi, nella Storia si è sempre distinta quale operatrice di civiltà, di progresso e di liberazione dell'Uomo dal materialismo e dall'animalità intesa come elemento negativo, indicandogli una via verso la massima realizzazione della sua dignità. Oggi questa strada, se percorsa, sarebbe d'impedimento sia a chi vuole relegare l'uomo alla sola realtà biologica e fargli intendere la vita solo come una corsa al soddisfacimento dei propri desideri, senza riguardo per i limiti che la dignità e quindi la morale pongono al suo comportamento, sia a chi vorrebbe invece vedere l'uomo ridotto alla triste condizione di consumatore, reso soltanto ingranaggio "usa e getta" del grande meccanismo economico mondiale(1).&lt;br /&gt;La terza via, quella della dignità umana, è però la sola praticabile da chi, una volta raggiunto un nuovo stato di coscienza riguardo alla realtà che lo circonda, ha deciso di non essere schiavo e strumento di nessuno, fuorchè di Chi, per chi ci crede, ha creato il mondo. Anche il non credente, però, può trovare nel sistema valoriale proposto dalla Chiesa una via di fuga dalla tristezza senza fine del materialismo.&lt;br /&gt;A chi ancora non si è reso conto che in questa guerra è in gioco il suo stesso futuro come persona &lt;strong&gt;veramente&lt;/strong&gt; libera e depositaria di una dignità scientificamente non misurabile, ma non per questo meno vera e meno fondamentale, proponiamo, come Neo nel famoso "Matrix", la scelta fra le due pillole. La rossa e la blu. Certo, l'assunzione della seconda consentirà di continuare a vivere tirando alla meno peggio, senza preoccuparsi di nulla se non della soddisfazione dei propri bisogni immediati e primari. È una forma di esistenza meno "piena", ma anche meno impegnativa e molto più spensierata, lasciando ad altri la scelta su cosa sarà o non sarà del proprio destino. Molto più facile, sicuramente.&lt;br /&gt;Scegliere la pillola rossa invece porterà preoccupazioni, dolore, rabbia, perchè comporterà l'impegno, il coinvolgimento, la condivisione e quindi l'alternarsi di vittorie e sconfitte nella difesa di una concezione di vita che sia basata su un sistema di valori irrinunciabili. Sarà però realmente Vita, e massima realizzazione del proprio valore di uomini e donne liberi e consapevoli.&lt;br /&gt;In definitiva, questo capitolo costituito dalla messa in onda da parte di Santoro e della sua banda del documentario/farsa altro non è che un'altra battaglia nella guerra contro la dignità umana ed i suoi difensori. L'invito è quello di verificare per rendersi conto da sè dell'insostenibilità delle tesi che Annozero ci propinerà attraverso l'indegno video.&lt;br /&gt;Non restiamo in silenzio. Dimostriamogli che, nonostante la nebbia, abbiamo capito chi è il lupo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) La sede impone brevità, ma è chiaro che rifuggo da ogni generalizzazione. È indubbio che esistono un capitalismo benigno ed una sinistra per i valori. Che non è quella di Di Pietro, naturalmente...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-6229781247360229674?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/6229781247360229674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=6229781247360229674&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/6229781247360229674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/6229781247360229674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/05/partiamo-da-una-premessa-difficile-far.html' title='The Big Game'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-3060236712056865479</id><published>2007-05-27T19:17:00.000+01:00</published><updated>2007-05-31T16:58:44.129+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ecco la concezione di libertà di parola del tanto amato, dalla sinistra radicale, Hugo Chàvez, dittatore (tale è, nel comportamento) comunista del Venezuela.&lt;br /&gt;Condivido la domanda che si fa l'autore dell'articolo: la sinistra italiana, di solito tanto attenta alle violazioni delle libertà di stampa e sempre in lotta contro ogni forma di censura, griderà allo scandalo? Per ora sembra non l'abbia fatto... Strano, secondo voi c'entra il fatto che Chàvez è comunista? Bertinotti, Diliberto, Giordano e compagnia cantante sarebbero allora dei miseri ipocriti? Ma no, non ci posso credere! Vedrete che al più presto chiederanno la protesta ufficiale del governo italiano. Magari provvederemo noi stessi a monitorare l'esito della questione, chiedendo spiegazioni a qualche parlamentare di estrema sinistra, nel remoto caso che la loro parte politica non si muova per denunciare questa vile violazione della libertà di parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.loccidentale.it/node/2260"&gt;http://www.loccidentale.it/node/2260&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-3060236712056865479?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/3060236712056865479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=3060236712056865479&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/3060236712056865479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/3060236712056865479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/05/ecco-la-concezione-di-libert-di-parola.html' title=''/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-1672267404867290875</id><published>2007-05-12T11:10:00.000+01:00</published><updated>2007-05-12T12:28:13.285+01:00</updated><title type='text'>Adesione dell'Associazione Terzo Millennio al Family Day</title><content type='html'>La nostra Associazione ha aderito attraverso il sito Forum Famiglie al Manifesto "Più Famiglia" ed alla manifestazione di oggi a Piazza San Giovanni in Laterano.&lt;br /&gt;Esprimiamo inoltre la nostra contrarietà al clima di contrapposizione volutamente creato dagli organizzatori della contromanifestazione laicista che si terrà oggi stesso a Piazza Navona.&lt;br /&gt;Riteniamo sia imprescindibile, per una società che intenda fregiarsi del titolo di "civile", la difesa ad oltranza dell'istituto familiare così come inteso dal Diritto Naturale prima ancora che dalla nostra Costituzione. Contestualmente non va inteso come scelta discriminatoria ma come adesione al Diritto di cui sopra il nostro rifiuto di ogni parificazione di convivenze altre, ed in primo luogo di quelle omosessuali, alla famiglia naturale fondata sul matrimonio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-1672267404867290875?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/1672267404867290875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=1672267404867290875&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/1672267404867290875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/1672267404867290875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/05/adesione-dellassociazione-terzo.html' title='Adesione dell&apos;Associazione Terzo Millennio al Family Day'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-8989179081666601963</id><published>2007-04-19T14:42:00.000+01:00</published><updated>2007-04-19T15:20:51.042+01:00</updated><title type='text'>Massimo Introvigne a Reggio Calabria ospite dell'Associazione Culturale Terzo Millennio</title><content type='html'>Sabato 21 aprile, alle ore 17:30, presso l'Hotel President di Siderno (RC), avrà luogo un convegno sul tema "Il dramma dell'Europa senza Cristo. Identità e radici culturali" con relatore principale il prof. Massimo Introvigne, direttore del CESNUR e dirigente nazionale di Alleanza Cattolica. La relazione introduttiva sarà affidata ad Umberto Ceratti, presidente dell'Associazione. Il tutto si svolgerà col patrocinio del comune di Siderno.&lt;br /&gt;Saranno presenti le telecamere della Rai regionale e di due emittenti locali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-8989179081666601963?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/8989179081666601963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=8989179081666601963&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/8989179081666601963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/8989179081666601963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/04/massimo-introvigne-reggio-calabria.html' title='Massimo Introvigne a Reggio Calabria ospite dell&apos;Associazione Culturale Terzo Millennio'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-4633396119668397501</id><published>2007-02-24T12:27:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T07:48:47.972+01:00</updated><title type='text'>L'Italietta è ancora viva, the (horror) show must go on...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBa9B8IDQI/AAAAAAAAAAo/n-e19ggmEBM/s1600-h/Zombie.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5035124387939355906" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBa9B8IDQI/AAAAAAAAAAo/n-e19ggmEBM/s320/Zombie.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ci sono molti modi nella vita per rendersi ridicoli. Purtroppo molti di più di quanti ce ne siano per dimostrarsi seri ed affidabili. Questo è l'unico argomento che, in un improbabile barlume di lucidità, la sinistra italiana ed il suo comico alfiere potrebbero portare a parziale giustificazione della orrenda figura che stanno facendo di fronte al popolo italiano e stanno facendo fare al Paese in campo internazionale.&lt;br /&gt;Non è la scelta di Napolitano ad averci sorpreso, perchè qualunque osservatore obiettivo ed a conoscenza della prassi istituzionale da seguire in questi casi, sa che chiunque, al suo posto, avrebbe dovuto prendere atto della compattezza della sinistra nel chiedere il rinvio alle Camere, considerando anche quella che si è rivelata essere la posizione di Follini, come oggi espressa in un'intervista e che è naturale credere Napolitano conoscesse in anticipo, e l’arcinoto sostegno che viene a Prodi dai soliti senatori a vita.&lt;br /&gt;Quello che fa provare un senso di nausea, come di fronte a qualcosa di vomitevole purtroppo già incontrato molte volte nella storia politica italiana, è l'arroganza e la miopia che la sinistra dimostra nell'accanirsi in tal indegno modo a tenere in vita un governo, pardon governicchio, che somiglia sempre di più ad uno zombie. Un morto vivente degno della migliore tradizione cinematografica, che avanza con l'occhio spento ed il cervello ormai fuori uso.&lt;br /&gt;La stessa nausea che proviamo nel pensare ad un D'Alema che esce da questa vicenda nel peggiore modo possibile, dimostrandosi incoerente ed inaffidabile, e perdendo l'occasione storica per dare un taglio con la circense Italietta di antica memoria. Le sue parole di oggi, "non ci sono alternative ad un governo guidato da Romano Prodi", stonano col discorso maturo e responsabile fatto il giorno della sua sconfitta che, con sconfortante miopia politica, non è riuscito a mutare in vittoria storica di una nuova Italia nei confronti dell'Italietta di cui sopra.&lt;br /&gt;Certo, da un Presidente della Repubblica ci si sarebbe pure potuta attendere una valutazione che avesse tenuto conto della inopportunità di tener vivo un simile mostro con il voto di qualche vegliardo, peraltro non eletto dal popolo, e di uno strano personaggio del quale avremo occasione di scrivere ancora, quale appunto è Follini. Ci si sarebbe potuta attendere una decisione che spingesse l'Italia, come avevano sperato il giorno stesso della sconfitta del governo al Senato, verso una nuova e più edificante fase politica.&lt;br /&gt;Sarebbe stato però, francamente, sperare troppo. Ce ne rendiamo, adesso, conto.&lt;br /&gt;Ci rendiamo conto di desiderare un'Italia che ancora non c'è, anche se siamo sicuri che i suoi prodromi covino sotto la cenere rappresentata da quella parte maggioritaria degli italiani che può a buon diritto definirsi moderata.&lt;br /&gt;Il 2 dicembre, giornata campale nella storia del centrodestra italiano, non va assolutamente rimosso dalle nostre coscienze, in quanto possibile futuro simbolo di una nuova rivoluzione conservatrice di cui oggi più che mai, nella storia patria, si sente pressante il bisogno.&lt;br /&gt;Lo scialbo e stilisticamente sgraziato ("nuovo slancio rinnovato...") discorso di un sempre più inadeguato Prodi, che ha seguito la dichiarazione alla stampa di Napolitano, ci fa comprendere quale aria si respiri all'interno della raccogliticcia maggioranza al di là delle superficiali dichiarazioni di unità.&lt;br /&gt;Un solo rammarico riguardo ai nostri politici: avremmo voluto vedere, come del resto auspicato da un'intelligenza di prim'ordine quale quella di Ferrara, una maggiore convinzione nel chiedere una soluzione diversa. Non tanto le elezioni anticipate che, come ha ben spiegato Berlusconi, era inutile attendersi, quanto un governo tecnico che portasse alle elezioni dopo una indubbiamente necessaria riforma della legge elettorale. Speriamo però che si tratti della sicurezza di chi sa che questo obbrobrio è destinato ad una rapida fine.&lt;br /&gt;Per ora, il Paese si prepari ad una triste notte popolata da folletti e Follini, streghe e zombie. The (horror) show must go on.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.michyland.com/HW/TOT/T12.htm"&gt;Image credit&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-4633396119668397501?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/4633396119668397501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=4633396119668397501&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/4633396119668397501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/4633396119668397501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/02/litalietta-ancora-viva-horror-show-must.html' title='L&apos;Italietta è ancora viva, the (horror) show must go on...'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBa9B8IDQI/AAAAAAAAAAo/n-e19ggmEBM/s72-c/Zombie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-1455417774678381588</id><published>2007-02-21T15:26:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T07:48:48.132+01:00</updated><title type='text'>E adesso, ci dimostreremo un Paese civile?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBaFB8IDPI/AAAAAAAAAAY/8uhf0fsgi8M/s1600-h/SENATO77--466x260.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5035123425866681586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBaFB8IDPI/AAAAAAAAAAY/8uhf0fsgi8M/s320/SENATO77--466x260.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Scrivo queste righe pochi minuti dopo la sconfitta del governo Prodi al Senato, in seguito alla votazione riguardante la mozione dell'Unione sulla politica estera. Questo, dopo un discorso politicamente di alto livello da parte di D'Alema, da riformista maturo e cosciente del valore dell'immagine della Nazione in campo internazionale, nel quale discorso il ministro degli esteri ha affermato che qualora il governo fosse stato battuto si sarebbe dovuto prendere atto dell'inesistenza di una maggioranza e quindi, volgarmente parlando, andare a casa.&lt;br /&gt;Bene, come dicevo all'inizio, il governo è stato battuto. Da quello che seguirà a questa sonora sconfitta per l'attuale maggioranza parlamentare, e sottolineo parlamentare, perchè dubito fortemente che se si votasse in questo momento sarebbe anche elettorale, potremo capire se l'Italia è seriamente instradata sulla via di una modernizzazione sul piano del confronto e delle dinamiche di "autogestione" della classe politica che la faccia finalmente entrare nel novero dei paesi definibili, sotto questo particolare punto di vista, come civili. Civili perchè governati da una classe politica per la quale la parola data, gli impegni presi e la dignità che dal rispetto di questi consegue sono il patrimonio più importante, da conservare gelosamente e da difendere contro ogni tentazione egoistica dettata da bassi interessi personali.&lt;br /&gt;L'occasione che si pone davanti al ministro degli esteri è, dal punto di vista della sua carriera politica, addirittura storica. D'Alema ha la possibilità di inaugurare, col comportamento che terrà nelle prossime ore, una nuova stagione della politica italiana: una stagione in cui la classe politica possa finalmente riavvicinarsi al Paese reale con dignità e con la fierezza di sapersi coerente e degna della fiducia accordatagli dal popolo, mettendo fine alla attuale disistima generalizzata nei propri confronti. In un'epoca caratterizzata dal frastuono mediatico, dal chiacchiericcio senza significato, dalle affermazioni di principio regolarmente smentite dal comportamento nella vita personale e nell'agire politico, un atto di coerenza con le proprie parole conferirebbe a D'Alema una dignità ed una fermezza che non potrebbero non essergli risconosciute anche da parte del più accanito degli avversari.&lt;br /&gt;Non sono parole interessate di chi spera di veder cadere nella polvere una parte politica per la quale non ha votato e del cui pensiero non condivide le fondamenta ideologiche e valoriali. No, queste parole rappresentano la speranza di chi, nella doverosa accettazione del dibattito e del confronto politico, vorrebbe vedere il proprio Paese risorgere moralmente e coloro che lo governano e lo governeranno ergersi quale esempio positivo di fronte al popolo.&lt;br /&gt;Se questa resterà solamente una speranza lo sapremo nella prossime ore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-1455417774678381588?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/1455417774678381588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=1455417774678381588&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/1455417774678381588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/1455417774678381588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/02/e-adesso-se-siamo-ancora-un-paese.html' title='E adesso, ci dimostreremo un Paese civile?'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBaFB8IDPI/AAAAAAAAAAY/8uhf0fsgi8M/s72-c/SENATO77--466x260.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-7891773884395658846</id><published>2007-02-15T21:59:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T07:48:48.245+01:00</updated><title type='text'>Un plauso a Napolitano...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBoSx8IDTI/AAAAAAAAABM/CRh4qdSKKL0/s1600-h/napolitano_100506.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5035139055252671794" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBoSx8IDTI/AAAAAAAAABM/CRh4qdSKKL0/s320/napolitano_100506.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: #eeeecc; MARGIN: 0cm 0cm 9pt; LINE-HEIGHT: 18pt"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Una volta tanto rivolgiamo delle parole di apprezzamento ad un comunista, a riprova che le buone idee e le parole di buonsenso non hanno colore politico e non devono essere pregiudizialmente rigettate sulla sola base della provenienza. Quel comunista è Napolitano del quale, se non condividemmo a suo tempo l'elezione a Presidente della Repubblica in quanto frutto di compromesso certamente non rispondente alla reale situazione politica del Paese, dobbiamo riconoscere il coraggio nello sfidare gli altri adepti all'ideologia comunista dimostrando un'interpretazione affatto malvagia del ruolo istituzionale che attualmente ricopre. Ruolo che impone a chi lo svolge di essere il Presidente di tutti gli italiani, e tale sembra la volontà di Napolitano, a dispetto della sua provenienza politica che, lo ripetiamo, avrebbe a nostro parere dovuto indurre a scelte diverse. Il bello della politica è, però, il doversi adeguare a sempre nuove situazioni dovendo alle volte rinunciare alle proprie convinzioni per amore di imparzialità. Come i lettori anche scarsamente informati avranno ormai compreso ci riferiamo a quanto detto da Napolitano a proposito dell'orrenda pagina storica delle foibe. Il riconoscere che c'è stato per molti decenni un atteggiamento a dir poco criminale, si silenzio e negazione, da parte dell'establishment culturale sinistrorso a proposito della questione delle foibe innalza immediatamente la figura dell'attuale Presidente della Repubblica anche al di sopra di altre figure di appartenenza politica ben diversa che non hanno mai toccato la questione per timore di sollevare chissà quale polverone. Polverone sollevatosi ma che coglie il popolo italiano e, sembra, parte del popolo della sinistra, in atteggiamento molto diverso da quello omertoso tenuto fino ancora a pochi anni fa. Purtroppo tanto non si può dire di alcuni strani personaggi che continuano ad infestare il mondo della cultura e dell'informazione, personaggi quanto meno equivoci dal punto di vista intellettuale. Uno di questi personaggi è, in particolare, una certa Claudia Cernigoi, negazionista incallita che da anni si ostina a liquidare l'orrore delle foibe come una costruzione artificiosa e falsa, basata su poche vendette personali o eliminazioni sommarie di esponenti del regime fascista. Queste ridicole ed offensive tesi sono da porre sullo stesso piano di quelle di chi nega che vi stato uno sterminio di ebrei da parte dei nazisti, e quindi da considerare criminali quanto quelle. È pericoloso anche che si permetta a tali individui di esprimere queste ingiuriose quanto storicamente deboli tesi, anche quando ciò si consenta per puro amore di verità, come stasera ha fatto il grande Ferrara nella sua trasmissione in onda in prima serata su LA7.&lt;br /&gt;In definitiva ricordiamo le migliaia e migliaia di vittime italiane della violenza slava e plaudiamo al Presidente Napolitano, alla faccia, consentiteci, della Cernigoi e di quanti, con ignorante faziosità, negano una verità conosciuta da tutti: l'orrore delle foibe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: #eeeecc; MARGIN: 0cm 0cm 9pt; LINE-HEIGHT: 18pt"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: #eeeecc; MARGIN: 0cm 0cm 9pt; LINE-HEIGHT: 18pt"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;foto: AP.&lt;?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-7891773884395658846?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/7891773884395658846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=7891773884395658846&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/7891773884395658846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/7891773884395658846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/02/un-plauso-napolitano.html' title='Un plauso a Napolitano...'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBoSx8IDTI/AAAAAAAAABM/CRh4qdSKKL0/s72-c/napolitano_100506.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-8644261771666858158</id><published>2007-01-31T12:25:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T07:48:48.371+01:00</updated><title type='text'>Coppie di fatto: una questione in(e)sistente</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBgVx8IDRI/AAAAAAAAAA0/KaVX5XRxi4U/s1600-h/2811514680.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5035130310699257106" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBgVx8IDRI/AAAAAAAAAA0/KaVX5XRxi4U/s320/2811514680.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L'insistenza della questione posta dal governo italiano sulla legge relativa ai pacs (o Dico, come con ingenua sollecitudine questi sono stati rinominati) è pari solo alla futilità ed alla inutilità del problema alla luce della situazione economica e sociale nella quale versa il nostro Paese. Come giustamente sottolineato dal presidente dell'UDC Cesa, oltre che dal leghista Maroni, la questione semplicemente non esiste. Molto meglio farebbe questo strano governo ad occuparsi del sostegno da dare all'istituzione familiare piuttosto che mortificarla con l'elevazione fuori luogo di altre meno vincolanti forme di convivenza. O, peggio, con il riconoscimento delle coppie omosessuali, come voluto dalle frange più estreme (ma non per questo meno "pesanti") all'interno della coalizione governativa. Non possiamo, come moderati, non dirci preoccupati dalla tracotanza di chi con un vantaggio elettorale tanto scarso, oltre che contestato con elementi di fatto tali da indurre il dubbio che sia stato illegittimamente conseguito(1), vorrebbe "bypassare" il comune sentire della maggioranza degli italiani, compatta nel dire no alle unioni fra persone dello stesso sesso. A chi accusa la società italiana di essere in un periodo di decadenza anagrafica ed economica, associando a queste anche la decadenza culturale, rispondiamo che semmai questi problemi sono anche, ed in massima parte, frutto della decadenza morale con cui il dominio delle autoproclamatesi élites culturali di sinistra, con il loro continuo tam-tam mediatico, hanno infettato la società italiana. Quella in atto è invece una rinascita morale dovuta anche al fatto che la Chiesa, abbandonato il ruolo passivo che per tanto tempo l'ha caratterizzata, ha deciso di intervenire nel dibattito sui temi eticamente sensibili, com'è suo diritto in quanto istituzione e realtà culturale di primaria importanza all'interno della società italiana. Non vediamo come Grillini possa avere il diritto di difendere idee attualmente in minoranza sia in politica che nel sociale, e non possa un'autorità come Benedetto XVI, di tutt'altro valore culturale e, consentitecelo, di tutt'altro peso anche sul piano della rappresentatività puramente numerica(2), esprimere il proprio punto di vista. Del resto le dichiarazioni del Pontefice e dei prelati non sono indicazioni puramente politiche ma piuttosto raccomandazioni sul piano etico che l'elettore così come il politico sono liberi di seguire o meno. Inutile poi sottolineare il rischio di degenerazioni in senso assistenzialistico al quale presterebbe il fianco un'estensione dei diritti riconosciuti alle coppie regolarmente sposate. In un Paese tristemente capace di fantasiose evoluzioni ben oltre il limite legale, quando si tratta di ricavare beneficio economico dai diritti oggetto di elargizioni pubbliche, lasciamo al lettore il piacere di immaginare a quale spettacolo da circo assisteremmo, con sedicenni che ben facilmente otterrebbero dai genitori il permesso di contrarre un'unione civile con un'anziana/o parente al fine di ottenere la reversibilità della pensione. Magari in cambio di assistenza. Una mano laverebbe l'altra e tutte due laverebbero il viso, in perfetto stile "tengo famiglia" che ben presto diventerebbe “tengo Dico”. È in questi casi che nel cinema italiano di oggi si sente la mancanza di un Totò o di un Alberto Sordi... La situazione prende una piega ancora più sconcertante se si pensa alla battaglia culturale condotta dalla trasversale componente omosessuale dei partiti di sinistra a favore della parificazione delle coppie gay a quelle eterosessuali. Molto meglio sarebbe per il governo italiano, con buona pace dell'estremista Grillini, badare a risolvere i problemi economici e culturali(3) che affliggono oggi l'istituzione famiglia nel nostro Paese, al fine di aiutare coloro che si assumono doveri prima ancora di rivendicare diritti a progettare il proprio futuro con tranquillità. Questo molto probabilmente risolverebbe il problema della scarsità delle nascite, cosa che certo non farebbe la regolarizzazione delle unioni fra omosessuali. Quindi rispetto per tutti sul piano individuale ma, senza ipocrisia, privilegi per quella formazione sociale e quell'istituto alla base della vita umana, entrambi veri motori dello sviluppo di ogni società civilizzata: la famiglia naturale ed il matrimonio.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(1) Vedi il libro "Urne tradite" a cura di Vittorio Feltri e Renato Brunetta.(2) Che non vuol dire assolutamente forza elettorale, e che con questa non va confusa, almeno nel caso della Chiesa.(3) È indubbio che l'invecchiamento della società, dovuto al calo delle nascite, è un problema non solo economico ma in gran parte culturale, seppur legato al modo in cui l'economia familiare intesa come potere d'acquisto influisce sulla vita e sul benessere dei componenti il nucleo familiare. È ovvio che la decadenza morale alla quale oggi vediamo finalmente opporsi molte realtà associative e non, cattoliche e non, ha portato a privilegiare il lato materiale dell'esistenza a discapito di quello etico e spirituale. In poche parole: meglio un solo figlio, un buon guardaroba ed una bella auto, che due o tre e doversi accontentare...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-8644261771666858158?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/8644261771666858158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=8644261771666858158&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/8644261771666858158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/8644261771666858158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/01/coppie-di-fatto-una-questione.html' title='Coppie di fatto: una questione in(e)sistente'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBgVx8IDRI/AAAAAAAAAA0/KaVX5XRxi4U/s72-c/2811514680.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-8223963855586684055</id><published>2007-01-21T17:25:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T07:48:48.444+01:00</updated><title type='text'>Fini, che tristezza.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBj9x8IDSI/AAAAAAAAABA/HIyiG4C8yg4/s1600-h/fini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5035134296428907810" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBj9x8IDSI/AAAAAAAAABA/HIyiG4C8yg4/s320/fini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Da un pò di tempo, quello che era (o sembrava) un politico di razza, il leader di una formazione che si è caratterizzata fin dal suo nascere per la chiarezza nell'affermazione del sistema valoriale sul quale si fonda, sembra aver scelto la strada senza ritorno, intellettualmente e politicamente, del relativismo etico. Le sue sostanziali aperture nei confronti dei pacs(1), che hanno seguito quella riguardante il dibattito ed il referendum relativi alla legge sulla procreazione artificiale, vengono confermate all'interno di un continuum ideologico che le lega tutte da una nuova uscita simil-progressista del Nostro relativamente alla questione dell'(abolito) obbligo del cognome paterno per i figli: «Sono personalmente convinto dell'opportunità di innovare la nostra legislazione al riguardo - dice Fini -. Il voto di An sul ddl sarà deciso in una imminente riunione del partito». Queste le parole pubblicate su "Il Giornale" del 18 gennaio scorso. Fini aggiunge che rispetterà le decisioni del partito, ma la questione che si pone non ha nulla a che vedere con questo promesso rispetto. Essa è: ha ancora un senso che Fini stia a capo di un partito se ha idee radicalmente diverse dalla base elettorale e militante del partito stesso? Ha senso che il leader del principale partito conservatore italiano (volendo considerare FI un movimento, e non un partito, un pò più liberale e un pò meno conservatore) continui a manifestare pensieri che spesso si addicono più ad un radical-chic che a colui che molti di noi(2) avrebbero voluto guidasse l'era post-berlusconiana? È da ritenersi invece che l'abolizione dell'obbligo di cui sopra rappresenti un nuovo attacco della (a suo tempo auto-proclamatasi) maggioranza contro i capisaldi della società italiana come storicamente formatasi, in favore di una strisciante deriva ideologica zapaterista capeggiata dalla sinistra estrema, vera padrona e signora dell'attuale governo.&lt;br /&gt;Agli amici di AN un consiglio: preparatevi al futuro, ma fatelo seriamente, e con la persona giusta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Cavallo di Troia per giungere subdolamente al matromonio gay, come ha ormai capito anche il più distratto degli italiani (in buona fede...).&lt;br /&gt;(2) Molti di noi liberal-conservatori. Non più il sottoscritto però, che ritiene, pur rispettando le idee di Fini, che esistano persone più coerenti ed altrettanto preparate politicamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-8223963855586684055?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/8223963855586684055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=8223963855586684055&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/8223963855586684055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/8223963855586684055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/01/fini-che-tristezza.html' title='Fini, che tristezza.'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AKZq3RvPNw8/ReBj9x8IDSI/AAAAAAAAABA/HIyiG4C8yg4/s72-c/fini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-3218334645476930445</id><published>2007-01-15T11:15:00.000+01:00</published><updated>2007-02-16T01:12:25.919+01:00</updated><title type='text'>Chi ha paura dei fantasmi...?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Legnostorto.it riprende un bell'articolo di Ernesto Galli Della Loggia a proposito della arcinota capacità dei comunisti di nascondere le loro malefatte, anche e sopratutto a causa di connivenze e compiacenze (nel mondo della cultura, dell'informazione, dello spettacolo). Prendendo spunto dal caso del cardinale Welgius (peraltro emblematico della capacità tutta comunista di infiltrarsi anche in ambienti che in teoria avrebbero dovuto esserne immuni) il comunismo ha tentato, e tenta ancora oggi attraverso i suoi figli, che non lo hanno mai rinnegato a differenza di quelli del fascismo, di farsi passare per un'ideologia volta al bene: impressionante, quanto inquietante, il fatto che qualcuno ci creda ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/legnostorto/statiche/articolo_14_1_2007_15725.aspx"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;http://www.legnostorto.com/legnostorto/statiche/articolo_14_1_2007_15725.aspx&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-3218334645476930445?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/3218334645476930445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=3218334645476930445&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/3218334645476930445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/3218334645476930445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/01/chi-ha-paura-dei-fantasmi.html' title='Chi ha paura dei fantasmi...?'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-9190099653361605235</id><published>2007-01-08T11:40:00.000+01:00</published><updated>2007-02-16T01:12:34.323+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Interessante intervista postata da alef su "The Right Nation". Illuminante nell'esemplificare i danni prodotti dallo statalismo e dall'iper-regolamentazione di stampo socialista sulla famiglia (e su tutto il resto...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.therightnation.org/Rassegne-stampa/Cos-stanno-smontando-la-famiglia-2.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;http://www.therightnation.org/Rassegne-stampa/Cos-stanno-smontando-la-famiglia-2.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-9190099653361605235?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/9190099653361605235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=9190099653361605235&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/9190099653361605235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/9190099653361605235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/01/interessante-intervista-postata-da-alef.html' title=''/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-7487237455019289457</id><published>2007-01-05T15:26:00.000+01:00</published><updated>2007-02-16T01:18:22.826+01:00</updated><title type='text'>La Stampa (e la Reschia...) contro Gibson</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Segnalo un vergognoso articolo pubblicato da “La Stampa”, che mette in luce un pressapochismo ed una ignoranza relativa al tema trattato da far rabbrividire. È chiara l'ideologia che sta dietro tale sfogo accusatorio ma sopratutto offensivo nei confronti di un regista le cui uniche pecche sono quelle di rappresentare verosimilmente i temi di cui tratta, è impossibile non citare il capolavoro "The Passion", e di non essere ideologicamente allineato con i tutti i poveri di spirito (e d'intelletto) che popolano le redazioni italiane.&lt;br /&gt;C’è di più. Mi sembra francamente poco democratico "visionare" i commenti agli articoli prima della (eventuale, a questo punto) pubblicazione, come imposto dai gestori del sito. Forse il terrore della censura che sembra affliggere l'italico mondo dell'informazione non funziona quando la censura stessa è da applicarsi al lettore, che, a quanto pare, deve limitarsi a leggere e star zitto. Spero le parole "ignoranza" e "pressapochismo" vengano valutate seguendo gli stessi democratici criteri che hanno portato a pubblicare l'articolo "Mel Gibson contro i Maya"(1).&lt;br /&gt;Il link all’articolo è:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=90&amp;ID_articolo=108&amp;amp;ID_sezione=163&amp;sezione=Danni%20collaterali"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=90&amp;amp;ID_articolo=108&amp;ID_sezione=163&amp;amp;sezione=Danni%20collaterali&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Ho commentato l'articolo sul sito de La Stampa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-7487237455019289457?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/7487237455019289457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=7487237455019289457&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/7487237455019289457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/7487237455019289457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/01/la-stampa-e-la-recchia-contro-gibson.html' title='La Stampa (e la Reschia...) contro Gibson'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-6117969720380351287</id><published>2007-01-03T12:19:00.000+01:00</published><updated>2007-02-16T01:13:00.099+01:00</updated><title type='text'>Articoli interessanti su legnostorto.com</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Giuste riflessioni di Della Vedova sulla strumentalizzazione anti-USA della (spesso ipocrita) battaglia contro la pena di morte. Attendiamo, insieme con il deputato forzista, uguale sollecitudine nel condannare l'applicazione della pena capitale negli stati che più la utilizzano, e spesso a fini politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/legnostorto/statiche/articolo_2_1_2007_15481.aspx"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;http://www.legnostorto.com/legnostorto/statiche/articolo_2_1_2007_15481.aspx&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Divieto ideologico, per farla pagare a coloro che hanno la colpa di essere figli di benestanti, o semplice escamotage sinistrorso per spremere più soldi dagli ormai sviliti italiani? Ecco a voi l'ultima trovata dello strano ministro Bianchi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/legnostorto/statiche/articolo_2_1_2007_15484.aspx"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;http://www.legnostorto.com/legnostorto/statiche/articolo_2_1_2007_15484.aspx&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intelligentissimo (e per nulla qualunquistico, rassicuriamo l'autore) articolo di lupodellasteppa, e giusta conclusione, che però, chissà perchè, non ci suona nuova...: ci sono due Italie e quella virtuale, dei politici, professori/presidenti del consiglio, giornalisti da talk show e veliname vario, è molto lontana da quella reale, che sta da questa parte dello schermo (ma che spesso vorrebbe passare dall'altra...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/legnostorto/statiche/articolo_2_1_2007_15462.aspx"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;http://www.legnostorto.com/legnostorto/statiche/articolo_2_1_2007_15462.aspx&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-6117969720380351287?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/6117969720380351287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=6117969720380351287&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/6117969720380351287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/6117969720380351287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/01/articoli-interessanti-su-legnostortocom.html' title='Articoli interessanti su legnostorto.com'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-7437589954860054413</id><published>2007-01-03T12:17:00.000+01:00</published><updated>2007-02-16T01:13:09.534+01:00</updated><title type='text'>Auguri!!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Auguri a tutti per un 2007 di felicità e pace!&lt;br /&gt;Da oggi ricomincia l'attività sul blog.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-7437589954860054413?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/7437589954860054413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=7437589954860054413&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/7437589954860054413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/7437589954860054413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2007/01/auguri.html' title='Auguri!!!'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-5677740659382277980</id><published>2006-12-23T17:52:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T11:14:29.770+01:00</updated><title type='text'>LETTERA APERTA A CARLA WELBY</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Signora Carla,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi ha causato grande sofferenza vedere le dolorose immagini di suo fratello nei quasi novanta giorni che hanno separato la sua morte dalla lettera che egli ha scritto al Presidente della Repubblica. Non le nascondo che ho spesso sperato, in cuor mio, che la misericordia divina lo liberasse da quel corpo che, innegabilmente, si era per lui trasformato in una dolorosa prigione.&lt;br /&gt;Anche se ritengo incivile e deprecabile, oltre che passibile di essere penalmente sanzionato, il fatto che si possa aver posto fine alla vita di suo fratello, con o senza il suo consenso, spero e prego perché possa trovare la pace che non ha avuto in vita. Mi creda, sono sincero e le porgo le mie sentite condoglianze.&lt;br /&gt;Ma veniamo al punto, o meglio al punctum dolens.&lt;br /&gt;Non le scrivo per discutere sull’ammissibilità morale dell’eutanasia o per convincerla della grande offesa all’essere umano, alla vita e a Dio che essa implica. Su questo sono state scritte milioni di parole in questi novanta giorni, ed aggiungerne altre sarebbe a questo punto superfluo.&lt;br /&gt;No, le scrivo per farle rispettosamente notare una piccola gaffe nella quale lei, suo malgrado, è incorsa nel partecipare alla conferenza stampa organizzata dai radicali il 22 dicembre, alla quale ha partecipato anche sua cognata Mina, per rendere nota a tutti, fra l’altro, la sua sostanziale volontà di scendere nell'arena politica per continuare la battaglia del defunto marito. Essendo stati trasmessi da Sky alcuni frammenti della conferenza stampa, ho potuto notare la sua preoccupazione nel dover riferire a sua madre, a suo dire cattolicissima, e di questo non ho motivo alcuno di dubitare, il triste fatto che al proprio figlio Piergiorgio non sono state concesse le esequie ecclesiastiche causa della sua nota e più volte affermata volontà di ricorrere all’eutanasia.&lt;br /&gt;La sua gaffe non sta nel fatto che lei pretende di poter piegare un’intera religione ed una istituzione plurimillenaria come la Chiesa Cattolica alla sua pur rispettabilissima volontà. Comprendo che l’imperante individualismo faccia credere ad ognuno di potersi definire cattolico, magari adulto, per la libera scelta ed altre simili amenità, pur basando la propria vita su princìpi tutt’altro che cattolici. Pretendere allo stesso tempo un’assoluta sottomissione della Chiesa ai propri capricci mi sembra però eccessivo.&lt;br /&gt;Non sta nemmeno, la sua gaffe, nella evidente mancanza di coerenza (che sarebbe quel desueto principio secondo cui, in soldoni, non si dovrebbe agire, altri direbbero razzolare, diversamente da come si predica) che implica il volere i funerali cristiani dopo aver lottato per mesi, o comunque condiviso una lotta, che è la stessa cosa, per ottenere una legge che introduca in Italia l’eutanasia o una pronuncia giurisprudenziale che a tale legge apra la strada.&lt;br /&gt;La sua piccola gaffe, signora, forse sfuggita ai più, sta nell’essersi lamentata di quei funerali negati mentre dietro le sue spalle, nelle immagini trasmesse da Sky, campeggiava un logo all’interno del quale era riportata la scritta “No Taliban, No Vatican. Anticlericale.net”. Un paragone a dir poco offensivo per chi, come appunto il Santo Padre, non passa il proprio tempo a sgozzare e decapitare degli innocenti o a tagliare mani e piedi a chi ruba qualcosa per fame.&lt;br /&gt;Lei però era lì, e dal quel pulpito caratterizzato da tale ottenebrato senso del giudizio accusava la Chiesa, lì stesso paragonata agli sgozzatori, di non aver concesso i funerali al suo sfortunato fratello.&lt;br /&gt;Il problema è che suo fratello, almeno a quanto risulta dai mezzi di informazione, non teneva per nulla ai funerali religiosi, dimostrando così di essere in possesso anche di una buona dose di coerenza e di consapevolezza che ciò per cui si era battuto per così tanto tempo era in aperto contrasto con i principi religiosi che stanno a fondamento della dottrina della Chiesa.&lt;br /&gt;Certo c’è sempre tempo per pentirsi e, se Piergiorgio Welby si fosse pentito, male avrebbe fatto il Vicariato di Roma a negargli i funerali. Purtroppo, suo fratello è morto senza pentirsi delle sue scelte, a quanto risulta, e quindi il problema non si è nemmeno posto.&lt;br /&gt;Sono questioni di fede, e allora o si crede e contemporaneamente si accettano, facendoli propri, determinati principi religiosi, o non si ha fede, non si crede o comunque non si riconosce l’autorità morale della Chiesa e ci si comporta di conseguenza senza lamentarsi e senza accusare nessuno per non aver concesso dei funerali che non aveva senso chiedere.&lt;br /&gt;Altrimenti, signora Carla, si potrebbe pensare che i funerali religiosi sono richiesti solo per evitare la presunta onta della loro mancata concessione. Allora si finirebbe per cadere nella trappola delle peggiori consuetudini sociali, che non sono valori, e dell’ipocrisia a cui queste si accompagnano. Marco Pannella ha parlato di “offesa” alla quale il Vaticano dovrebbe porre riparo. Non ha sfiorato la sua mente l’idea che l’eutanasia, e lasciamo da parte le sue mille altre strane richieste, sia un’offesa al sentire dei cattolici oltre che a quelli di numerosissimi non credenti?&lt;br /&gt;Possibile che Pannella voglia sempre aver ragione e non voglia tener conto dell’opinione di milioni di individui che non la pensano come lui?&lt;br /&gt;Non si capisce che ruolo dovrebbe recitare la Chiesa: da un lato si chiede ad essa di tacere e di non intromettersi nel dibattito riguardo a questioni vitali come le unioni di fatto ed i matrimoni gay, la ricerca sull’embrione e, appunto, l’eutanasia. Allo stesso tempo, ripeto, la si mette sullo stesso piano dei mozzateste islamici. Dall’altro la si accusa subito di insensibilità ed addirittura offensività, come ha confusamente fatto Marco Pannella, quando di fronte al mancato rispetto di un fondamentale principio cristiano, e cioè il rispetto della vita umana, si limita a non concedere i funerali religiosi, pur sottolineando attraverso il comunicato del Vicariato romano che “…Non vengono meno però la preghiera della Chiesa per l’eterna salvezza del defunto e la partecipazione al dolore dei congiunti.”.&lt;br /&gt;Colui che due millenni fa venne per cambiare il mondo lo fece usando le armi dell’amore, della comprensione, del perdono. Armi da usarsi però di fronte al pentimento, davanti alla volontà di cambiare in meglio. Di fronte a questo, pur non essendo un teologo, umilmente ritengo che il cattolico abbia l’obbligo del perdono. Tutto ciò non implica però che debba anche passare per stupido.&lt;br /&gt;Mi perdoni per la mia mancanza di political correctness, ma assistere a questi assurdi attacchi alla propria religione alla lunga stanca, soprattutto quando, lo ribadisco a furia di sembrare prolisso, è una religione a difesa della sacralità e quindi della dignità della vita umana, del primato della famiglia, della concordia fra gli individui ed i popoli.&lt;br /&gt;Quindi, tornando alla domanda che si è posta in conferenza stampa, a mio parere: o spiegherà a sua madre che lei è andata a protestare per il funerale religioso negato a suo fratello insieme ad un gruppetto di personaggi noti per le loro battaglie pro-eutanasia e per giunta dotati di un personalissimo e discutibile senso del pudore, visto che mettono sullo stesso piano il parroco della chiesetta di paese e il mullah Omar o il boia Al Zarqawi, ed allora la sua saggia e cattolica madre saprà ben rimproverarla per la sua “piccola” disattenzione intuendo subito le ragioni del rifiuto, oppure decide per il rispetto di quella parolina di cui sopra, coerenza appunto, magari prendendo esempio proprio dalla tanto bistrattata Chiesa, ed allora ben presto, glielo garantisco, troverà da sé la risposta alle sue domande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-5677740659382277980?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/5677740659382277980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=5677740659382277980&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/5677740659382277980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/5677740659382277980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2006/12/lettera-aperta-carla-welby.html' title='LETTERA APERTA A CARLA WELBY'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-8170119991783434797</id><published>2006-12-21T15:45:00.000+01:00</published><updated>2006-12-21T16:18:28.727+01:00</updated><title type='text'>Alcuni interessanti articoli pubblicati sul Corriere della Sera</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Posto i links ad alcuni articoli a mio parere illuminanti su alcune distorsioni tutte italiane (anche se per quanto riguarda le distorsioni in campo religioso c'è chi sta pure peggio...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla situazione relativa alla &lt;em&gt;vox catholici populi&lt;/em&gt; per come, e quanto, espressa sui mezzi d'informazione si dimostra interessante l'articolo del sempre intelligente ed acuto Ernesto Galli Della Loggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/12_Dicembre/20/gallidellaloggia.shtml"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/12_Dicembre/20/gallidellaloggia.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'atteggiamento suicida dei politici e degli amministratori italiani nei confronti della pervasività della cultura islamica e della sua difficoltà (o impossibilità... Francia &lt;em&gt;docet?) &lt;/em&gt;ad adattarsi alle nostre leggi e ad i nostri costumi ha scritto un articolo, la scorsa settimana, Magdi Allam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/11/moschee.shtml"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/11/moschee.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, sulla proverbiale capacità dei comunisti di accettare, magari chiedendo scusa sull'esempio di Giovanni Paolo II, gli errori commessi, e sulla loro disponibilità nell'accettare che se ne discuta pubblicamente o se ne scriva qualche libro, consiglio di leggere quanto ha scritto qualche giorno fa Giampaolo Pansa. Qui ne riporto una sola illuminante frase, una domanda che si pone e ci pone il giornalista (certo non sospettabile di smanie destrorse...): «Che Paese siamo mai diventati, dove è diventato pericoloso presentare un libro?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2006/12/co_9_061216078.xml"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2006/12/co_9_061216078.xml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-8170119991783434797?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/8170119991783434797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=8170119991783434797&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/8170119991783434797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/8170119991783434797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2006/12/alcuni-interessanti-articoli-pubblicati.html' title='Alcuni interessanti articoli pubblicati sul Corriere della Sera'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-7156552860553636419</id><published>2006-12-20T11:50:00.000+01:00</published><updated>2006-12-20T12:31:18.065+01:00</updated><title type='text'>Comunicato di Scienza&amp;Vita sulle unioni di fatto (12/12/06)</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Riporto integralmente il testo del comunicato stampa di Scienza&amp;Vita del 12 c.m. sulla inaccettabilità della distinzione fra uomo e donna come dato culturale e non naturale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Chi volesse la copia in .pdf la può trovare &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comitatoscienzaevita.it/comunicato.php"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Associazione Scienza &amp;amp; Vita&lt;br /&gt;Via Lungotevere dei Vallati, 10 ‐ 00186 Roma ‐ Tel.: 06 68192554&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA N. 25 DEL 12/12/2006&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;COPPIE DI FATTO, TUTELA MINA BASI ANTROPOLOGICHE DELLA SOCIETA’&lt;br /&gt;LA DIFFERENZA TRA DONNE E UOMINI NON E’ UN DATO CULTURALE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;La legittimazione delle coppie di fatto attraverso un provvedimento legislativo non costituisce&lt;br /&gt;semplicemente – come sostengono in molti – un allargamento dei diritti individuali, ma è piuttosto una vera e propria decostruzione delle basi antropologiche della nostra società. Con un tale riconoscimento, di fatto, si nega che la differenza sessuale sia la differenza primaria, sulla quale si è costituita non solo lanostra cultura, ma tutte le altre. Nel caso, poi, di riconoscimento dell'unione tra persone dello stesso sesso l'Associazione Scienza &amp;amp; Vita vuole ricordare che la differenza fra donne e uomini è fondata su basi naturali scientificamente provate e non, come sostiene la teoria del gender sottesa a tali ipotesi, solo su una costruzione culturale. Non riconoscere una realtà scientificamente provata ed evidente costituisce quindi, ai nostri occhi, una pericolosa manipolazione della verità. Ed è proprio a partire da questi presupposti scientifici che non vi sono gli estremi per un riconoscimento legale dell’unione tra persone dello stesso sesso e per un’equiparazione della stessa al matrimonio.&lt;br /&gt;La difesa di questo imprescindibile fondamento antropologico non significa in alcun modo sostenere opinioni omofobe o negare il riconoscimento dei diritti che ciascuno ha in quanto persona e in quanto cittadino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-7156552860553636419?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/7156552860553636419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=7156552860553636419&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/7156552860553636419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/7156552860553636419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2006/12/riporto-integralmente-il-testo-del.html' title='Comunicato di Scienza&amp;Vita sulle unioni di fatto (12/12/06)'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-4775479101854207815</id><published>2006-12-19T21:02:00.000+01:00</published><updated>2006-12-19T21:08:11.174+01:00</updated><title type='text'>Interessante intervento pubblicato il 16/12 da "Il Giornale"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;"Laici e cattolici uniti contro lo "zapaterismo"", probabile tomba della civiltà occidentale, aggiungo io, se non lo si combatte per tempo e con la dovuta profusione d'impegno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Questo è il titolo dell'intervento pubblicato dal giornale e che troverete sul sito di Forza Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Bisogna comprendere che determinate idee sono pericolose, e potenzialmente letali a lungo andare, se si dovessero affermare definitivamente, non solo in un'ottica cattolica ma in un'ottica più genericamente civile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Leggetelo a questo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_9901.htm"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-4775479101854207815?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/4775479101854207815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=4775479101854207815&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/4775479101854207815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/4775479101854207815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2006/12/interessante-intervento-pubblicato-il.html' title='Interessante intervento pubblicato il 16/12 da &quot;Il Giornale&quot;'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-5117252297044891944</id><published>2006-12-19T18:55:00.000+01:00</published><updated>2007-03-01T14:55:29.285+01:00</updated><title type='text'>Sul timore di definirsi conservatori - Il grande inganno della sinistra</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;Se c’è una cosa che spicca con particolare chiarezza dal dibattito politico per come si svolge in Italia, è la ritrosia di troppi esponenti di centrodestra nel definirsi conservatori. Ad un primo sguardo, o meglio ad uno sguardo rivolto al problema con ingenuità, questo sembra molto strano. Perché persone come i nostri attuali politici dovrebbero aver paura di definirsi per quello che, spesso, sono?&lt;br /&gt;Perché, quando si vuole evocare poteri più o meno occulti che vorrebbero mantenere inalterato lo status quo in un determinato ambito, si parla genericamente di “forze conservatrici”?&lt;br /&gt;Perché, è presto detto, le varie culture di sinistra e specialmente quella della sinistra massimalista e della componente radical-chic, purtroppo dominanti in sede accademica oltre che a livello mediatico, sono riuscite a far identificare all’italiano medio l’idea di conservazione con quella di una presunta immobilità sociale e con la repressione sistematica di ogni impulso di innovazione, più o meno libertaria, a livello individuale e collettivo. Con la cristallizzazione, quindi, delle differenze socio-economiche per cui il potere e la ricchezza dovrebbero rimanere, secondo i “conservatori” come volutamente malintesi dalla sinistra, sempre patrimonio delle stesse classi (inteso, questo termine, nel significato che può avere oggi…) e, anche localmente, delle stesse famiglie e delle stesse persone. Ed inoltre a far identificare, nel comune sentire di molti italiani, l’idea di conservazione con l’innalzamento di barricate volte a contrastare chiunque esprima un’idea di vita e di libertà diversa da quella che il conservatore fa propria, a fronte della presunta apertura mentale e culturale tipica dei progressisti, che invece, per inciso, non faticano affatto a definirsi tali. Il tipico conservatore quale stigmatizzato da questa pseudo-cultura utilizzerebbe quindi tutto, valori compresi, in funzione strumentale al mantenimento del potere economico e politico, relegando chi non fa parte della propria aggregazione settaria al triste ruolo di sfruttato, diciamo pure di moderno suddito.&lt;br /&gt;Peggio: la sinistra è riuscita nel tempo a legare nell’immaginario dell’italiano la parola conservatore, riferita questa volta anche all’uomo comune che si considera tale, ad una figura di uomo bigotto, culturalmente e mentalmente arretrato, ridicolo nella sua volontà di mantenere intatto il rispetto verso valori decrepiti e non più sentiti come propri dalla società. E naturalmente, manco a dirlo, spesso fortemente clericale.&lt;br /&gt;In tre parole, un ridicolo nostalgico.&lt;br /&gt;È innegabile, e sarebbe stupido negarlo, come fino ad oggi l’operazione pseudo-culturale operata a livello di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;idem sentire&lt;/span&gt; della collettività dalla sinistra, sia riuscita splendidamente bene, a tal punto che i conservatori stessi si definiscono raramente (1) con questo termine, fino a poco tempo fa addirittura desueto nel gergo dei politici di destra. Una precisazione: l’aggettivo “pseudo-culturale” l’operazione in questione lo merita pienamente, perché non è cultura, ma è al contrario falsa cultura, o mistificazione che dir si voglia, spacciare il non vero per vero, o dipingere una realtà diversa da quella concretamente esistente. Attenzione però: individuando l’italiano medio quale vittima di una mistificazione non intendo, come invece fa la presunta (prima di tutti da sé stessa) élite culturale di sinistra, considerarlo come un povero sottoculturato che bisogna educare e portare per mano alla scoperta della “Verità Progressista Rivelata”. Questo è un vecchio ma mai abbandonato convincimento progressista, l’italiano però non è questo, e lo ha spesso dimostrato in barba alla cocciutaggine della sinistra nel considerarlo tale. La realtà è che si è spontaneamente quanto incolpevolmente convinto della bontà delle argomentazioni dirette a dimostrare la coincidenza del conservatore con l’immagine che la sinistra di esso ha voluto dipingere (2).&lt;br /&gt;Compito di una forza politica di centrodestra, che voglia realmente cambiare in meglio il nostro Paese, è convincere gli italiani che esiste un’altra verità che è più attinente ai fatti per quelli che essi sono in concreto ma che fino ad oggi ha avuto meno voce, a causa del già ricordato predominio culturale della sinistra, tale però, si badi bene, solo in termini puramente quantitativi. E cioè convincerli che oggi conservatore può dirsi anche chiunque voglia mantenere vivi e vegeti i valori storicamente fondanti la civiltà europea, e quindi quella italiana, perché ne riconosce la grande valenza e riconosce allo stesso tempo come innegabile il grande sviluppo economico, culturale e sociale che essi hanno permesso alle nazioni europee. Allo stesso tempo questa forza politica dovrebbe rendere chiaro agli italiani, e soprattutto ai meno abbienti e ai meno favoriti socialmente, che essere per la conservazione e la difesa di determinati valori ben si accompagna, e direi, anzi, naturalmente si accompagna alla garanzia di un reale liberismo in economia, anche se corretto in funzione della realtà sociale, alla creazione di migliori condizioni di crescita culturale e professionale per tutti, per giungere ad una forma di società in cui nessuno si senta frustrato a causa del ruolo che svolge. Perché in una società sana ogni ruolo che sia rispettoso della integrità morale e fisica e del benessere altrui è degno di essere altamente considerato e quindi riconosciuto utile alla crescita comune. Bisogna dimostrare di essere per la meritocrazia ma senza farne una religione, perché il merito spesso non è solo frutto della volontà più o meno forte e benigna di ognuno, ma è spesso il risultato concreto di situazioni di maggior favore economico e/o sociale. Con un gioco di parole di cui chiedo scusa in anticipo, direi che è meritorio essere per la meritocrazia, ma nella consapevolezza che il merito è spesso determinato in concreto anche da elementi esterni rispetto alla buona volontà e al duro lavoro del singolo.&lt;br /&gt;Questo ben sapendo che l’uomo spesso vuole più di quanto gli spetti.&lt;br /&gt;Attuare quanto sopra è terribilmente difficile e complicato, nessuno può negarlo. Creare una società e un sistema che pur nel riconoscere il merito del singolo, come regola generale, di quello stesso singolo sappia allo stesso tempo valutare con umanità e cristiana (3) pietà anche le mancanze è di certo un obiettivo molto ambizioso. Eppure, per quanto titanica l’impresa possa sembrare, tentarla dovrebbe essere un punto d’onore per ogni uomo che si consideri civile e che senta il bene della società come imperativo morale.&lt;br /&gt;Ancora, una forza autenticamente popolare dovrebbe dimostrare di avere un concetto liberale dell’economia quale mezzo indispensabile al fine del conseguimento del benessere sociale, ma rifiutando allo stesso tempo una visione economizzante dell’essere umano e dei rapporti sociali. Profitto quale mezzo per una società benestante e quindi più serena, ma assolutamente non come valore al quale improntare la propria esistenza. Risparmio come mezzo per un’esistenza libera e dignitosa, ed una vecchiaia serena e con meno preoccupazioni possibile, non come accumulazione insensata e volta solo al gusto di sapersi più ricchi di altri.&lt;br /&gt;Il (liberal)conservatore, così come inteso nelle sue varie versioni, dalla classica alle moderne neo-con e/o teo-con statunitensi, i "liberal assaliti dalla realtà" alla Kristol per intenderci, deve sempre porre a base del suo agire un sistema omogeneo di valori che è ormai riduttivo ed intellettualmente limitante ridurre ai soli, seppur imprescindibili, cardini: Dio, Patria, Famiglia. Aggiungerei ad esempio Solidarietà, Umanità, Fratellanza, Onestà, Onore. E non mi si venga a dire che tutti questi valori sono sempre presenti nelle varie “ways of thinking” conservatrici, perché chiunque abbia studiato con attenzione la materia non può non aver notato come traspaia dalle parole e dai concetti una certa diffidenza verso il prossimo ed in particolare verso lo straniero, specialmente se immigrato. Questo non è compatibile con una visione cristiana e men che mai cattolica della vita, per quanto possa nei singoli casi essere ampiamente giustificato, a meno di non voler asservire e quindi strumentalizzare i valori cristiani nei confronti di categorie ad essi gerarchicamente inferiori.&lt;br /&gt;Conservatori di determinati valori quindi, non certo dello &lt;span style="font-style: italic;"&gt;status quo&lt;/span&gt; sociale. In questo senso, ritengo che la grande maggioranza degli italiani possa a ragione, una volta cadute le barriere culturali erette da certa sinistra, dirsi orgogliosamente conservatrice.&lt;br /&gt;Seppur non esaustivamente, penso che, fra le tante che sarebbero adatte allo scopo, valga a descrivere il pensiero conservatore una bellissima frase di Antonio Aparisi y Guijarro scrittore e politico spagnolo del diciannovesimo secolo: "Vengo da molto lontano, ma vado molto avanti. Voglio conservare i princìpi immortali dei nostri padri, il fuoco sacro della società. Ricevo l’eredità dei nostri padri con beneficio di inventario; il buono è mio, il male lo scarto...”.&lt;br /&gt;L’augurio è che il futuro partito unico, che potrebbe nascere dall’aggregazione delle forze oggi componenti il polo di centrodestra, possa con orgoglio definirsi conservatore e, senza farne elemento di esclusione, cristiano. I presupposti socio-culturali oggi ci sono e finalmente anche in Italia sembra maturata, da più parti e non solo in ambito politico, una visione delle cose riconducibile sempre più spesso, pur con gli ovvi distinguo da caso a caso, alla cultura conservatrice.&lt;br /&gt;In questo senso, e di fronte alla chiara esistenza di un ancora malfermo neoconservatorismo italiano, che vedo come occasione storica per portare il Paese verso una nuova politica meno intrisa di &lt;em&gt;political correctness&lt;/em&gt; nei confronti di determinati problemi/tabù (4) e con più elementi di concretezza tipicamente conservatrice, ritengo un errore la presa di posizione del pur intelligente e validissimo Casini, anche se giustificata da motivazioni di non poco conto relative ai rapporti interni alla coalizione di centrodestra.&lt;br /&gt;Presto preparerò una breve esemplificazione di realtà culturali conservatrici, con esempi riguardanti singole individualità e realtà associative presenti nel variegato mondo del Web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Per un esempio in senso contrario all’atteggiamento tenuto dai più si legga il libro di Alfredo Mantovano "Ritorno all'Occidente. Bloc-notes di un conservatore", 2004, Editore Spirali Edizioni.&lt;br /&gt;(2) Naturalmente le ragioni dell'attuale ritrosia a definirsi conservatori sono anche altre e affondano le loro radici in tempi precedenti il predominio culturale sinistrorso, ma trattarne qui, o meglio adesso, esulerebbe da quella che dovrebbe essere la dimensione tipo di un post, e confliggerebbe seriamente con i miei progetti serali... Prometto in futuro di trattarne.&lt;br /&gt;(3) Si può ancora scrivere questo termine senza venire additati come reazionari e antiliberali, chissà poi perchè, dal laicista di turno?&lt;br /&gt;(4) Nei confronti di singoli temi, si badi, non certo nei confronti dei politici fra loro. Il dibattito politico inteso come contraddittorio, per così dire, fra gli esponenti dei partiti, non è certo &lt;em&gt;politically correct&lt;/em&gt;...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-5117252297044891944?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/5117252297044891944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=5117252297044891944&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/5117252297044891944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/5117252297044891944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2006/12/sul-timore-di-definirsi-conservatori-il.html' title='Sul timore di definirsi conservatori - Il grande inganno della sinistra'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-4041040535271295044</id><published>2006-12-14T20:45:00.000+01:00</published><updated>2007-02-16T01:14:53.666+01:00</updated><title type='text'>Sì al liberismo, ma a piccole dosi...</title><content type='html'>&lt;div style="BORDER-RIGHT: #bbbbbb 1pt dotted; PADDING-RIGHT: 8pt; BORDER-TOP: #bbbbbb 1pt dotted; PADDING-LEFT: 17pt; BACKGROUND: #eeeecc; PADDING-BOTTOM: 1pt; BORDER-LEFT: #bbbbbb 1pt dotted; PADDING-TOP: 1pt; BORDER-BOTTOM: #bbbbbb 1pt dotted; mso-element: para-border-div; mso-border-alt: dotted #BBBBBB .5pt; mso-border-top-alt: dotted #BBBBBB .25pt"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; BACKGROUND: #eeeecc; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; LINE-HEIGHT: 18pt; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-border-alt: dotted #BBBBBB .5pt; mso-border-top-alt: dotted #BBBBBB .25pt; mso-outline-level: 4; mso-padding-alt: 1.0pt 8.0pt 1.0pt 17.0pt"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Come riportato nell'intestazione, questo blog vorrebbe entrare in sintonia sopratutto con gli internettiani che si ritengono liberalconservatori. Quindi anche liberisti in economia. Bisogna però porre dei distinguo. Il problema del &lt;/span&gt;&lt;a href="http://wikipedia.it/wiki/wiki/Liberismo"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;liberismo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; elevato a sistema, a parere di chi scrive, è che se non viene limitato da regole che tengano conto che nel mondo reale, al di là delle astrazioni accademiche e libresche, non tutti hanno le stesse capacità di produrre reddito, può trasformarsi in una teoria economica odiosamente discriminante. Quindi vi è la necessità dell'intervento dello Stato, che attraverso norme dirette ad attenuare le conseguenze economiche delle differenze in termini di capacità imprenditoriali, commerciali ed in generale di produrre un reddito più o meno alto. Per impedire derive ultraliberiste, dicevamo, vanno poste delle regole. Queste però, pur dovendo teoricamente essere frutto di un'analisi approfondita delle singole realtà socio-economiche da regolare, finiranno sempre col rifarsi ad una ideologia o comunque, nel migliore dei casi, ad essere frutto della mediazione fra più ideologie. E si sa che purtroppo le ideologie raramente implicano in chi le propaganda una spassionata analisi socio-economica... O meglio: chi sviluppa la teoria è sicuramente partito da un'analisi di tal fatta, per quanto anch'egli umanamente in qualche modo influenzato da una o più teorie preesistenti, ma chi di questo nuovo pensiero si troverà a condividere le linee portanti spesso ne diverrà strenuo difensore. Sarà portato a realizzare la teoria nei fatti applicandola alla realtà, e questo lo potrà fare solo attraverso la sua partecipazione allo scontro politico facendo della ipotetica teoria una sua bandiera, un'elemento di sua identificazione e distinzione. Si troverà ad essere, quindi, ideologizzato. Questo perchè come tutti sappiamo la distanza fra teoria, ideologia e politica è molto breve. Di questo dovrebbe prendere atto chiunque si trovi a dover disegnare un complesso normativo che abbia il fine di regolare i rapporti socio-economici all'interno di una data comunità e voglia farlo con freddezza e neutralità rispetto alle varie teorie/ideologie, sulla base della realtà economica e sociale della comunità stessa, e questo pur confrontandosi con i fautori delle diverse fazioni.&lt;br /&gt;Noi riteniamo quindi che vista la diversa capacità di produrre reddito o altri beni materiali insita naturalmente nella genetica della razza umana sotto forma di diversità fisiche ed intellettive fra i singoli individui, non si possa assolutamente, in un'ottica cristiana, lasciare alla selvaggia selezione del mercato la determinazione delle condizioni di vita dei membri della comunità statale. Se una nazione è, come in effetti è, una collettività che condivide dei principi, dei valori, una storia e quindi comuni radici culturali, questo deve necessariamente portare alla solidarietà. Se poi questa stessa collettività condivide nella sua larga maggioranza l'appartenenza ad una stessa fede, nella fattispecie quella cristiana e cattolica in particolare, con tutto ciò che questo comporta, la solidarietà diventa un dovere. Un'imperativo morale.&lt;br /&gt;Quindi sì al liberismo, ma con moderazione e a piccole dosi...&lt;?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-4041040535271295044?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/4041040535271295044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=4041040535271295044&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/4041040535271295044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/4041040535271295044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2006/12/s-al-liberismo-ma-piccole-dosi.html' title='Sì al liberismo, ma a piccole dosi...'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-1081030777504646224</id><published>2006-12-14T13:39:00.000+01:00</published><updated>2006-12-19T21:00:07.957+01:00</updated><title type='text'>Bell'articolo di Introvigne</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Posto il link ad un articolo illuminante (per chi crede alle tesi dell'Unione) riguardo ai PACS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cesnur.org/2006/mi_12_13.htm"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;http://www.cesnur.org/2006/mi_12_13.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito esporrò il mio pensiero in relazione a questo che promette di essere il tormentone invernale che il governo Prodi propinerà agli italiani.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-1081030777504646224?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/1081030777504646224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=1081030777504646224&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/1081030777504646224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/1081030777504646224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2006/12/bellarticolo-di-introvigne.html' title='Bell&apos;articolo di Introvigne'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-486167793909196037</id><published>2006-12-13T21:16:00.000+01:00</published><updated>2006-12-19T21:00:54.260+01:00</updated><title type='text'>Dimenticavo...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Di chiedere scusa per non esser riuscito a rispettare il mio proposito di brevità, relativamente all'introduzione.... Rischiavo però di non risultare esaustivo riguardo ai fini ed ai temi del blog.&lt;br /&gt;A domani.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-486167793909196037?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/486167793909196037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=486167793909196037&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/486167793909196037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/486167793909196037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2006/12/dimenticavo.html' title='Dimenticavo...'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4390052406236239583.post-5611988510684805745</id><published>2006-12-13T20:49:00.000+01:00</published><updated>2007-01-03T17:14:41.404+01:00</updated><title type='text'>Introduzione a Terzo Millennio</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: #eeeecc; MARGIN: 0cm 0cm 9pt; LINE-HEIGHT: 18pt"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#333333;"&gt;Ho sempre odiato le introduzioni. Non so perché, ma mi riesce terribilmente difficile leggerle fino in fondo. Forse perché quando il tema trattato da un testo mi interessa non vedo l’ora di entrarne nel vivo, o forse solo perché le prime introduzioni che mi è capitato di leggere erano come libri nei libri, e devo ammettere che la prolissità non è fra le cose che preferisco in un autore.Per non smentirmi clamorosamente, diventando subito prolisso e confermando l’italianissima regola senza tempo (ma soltanto italiana...?) per cui non costituisce difetto per sé stessi fare ciò che si rimprovera agli altri, andrò subito al punto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: #eeeecc; MARGIN: 0cm 0cm 9pt; LINE-HEIGHT: 18pt"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#333333;"&gt;Il nome del blog è temporaneo e sarà probabilmente cambiato, ma il blog è e resterà legato ad un'associazione culturale che si chiama proprio Terzo Millennio.&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Il nome scelto per l'associazione, Terzo Millennio, vuole ricordare la grande importanza della sfida che il millennio da poco iniziato ci pone, e porrà alle generazioni future: riuscire a mantenere viva la nostra identità culturale pur tenendo il passo del progresso tecnologico e degli sviluppi in ambito economico e, conseguentemente, facendo fronte alla ricaduta che i mutamenti a tutto questo conseguenti avranno sulla stabilità delle strutture sociali. Perché la globalizzazione economica e dell’informazione non diventi anche globalizzazione, e quindi annullamento, delle culture.&lt;br /&gt;Inoltre, se qualcuno banalmente leggesse in "Terzo Millennio" un chiaro riferimento al Cristianesimo, coglierebbe nel segno: è ferma intenzione degli associati difendere, anche su queste pagine, l'innegabilità ed il grande valore storico, etico e spirituale delle radici cristiane, più precisamente giudaico-cristiane, d'Europa.&lt;br /&gt;Lo scopo che mi prefiggo è di riuscire a comunicare al lettore la mia visione dei mali della società occidentale e quelle che ritengo essere le degenerazioni di un sistema che preso nella sua versione, o fase, più moderata, purtroppo, a mio parere, necessariamente limitata nel tempo, poteva seriamente rappresentare un eccellente connubio fra libertà e regole, come fra attenzione verso l’individuo e considerazione delle istanze della società nel suo complesso. Si sarebbe dovuto, però, cristallizzare un periodo, un’epoca. L’epoca in cui la crescita economica e la “turboglobalizzazione” della società, parafrasando Luttwak, non avevano ancora intaccato, almeno non irreparabilmente, le strutture di una società tradizionale che aveva di buono molto più di quanto avesse di cattivo. Cristallizzare non è però possibile, e non è comunque positivo, se è vero che la Storia è evoluzione, e purtroppo spesso anche involuzione, del pensiero umano. Si tratta allora di definire, individuare e quindi difendere i valori che, nonostante le trasformazioni sociali ed economiche che inevitabilmente si susseguiranno nel tempo, costituiranno, ed hanno storicamente costituito, un “nucleo etico” con caratteri di stabilità e continuità. Un punto di riferimento valoriale che, pur lasciando un certo spazio di manovra al meccanismo dell’interpretazione, come è naturale che sia, venga così fermamente sentito come vitale per la sopravvivenza della società da indurre l’interprete a non superare i limiti oltre i quali esso sarebbe leso nella sua essenza. Si potrebbe obiettare che questi valori già esistono e che, ad esempio, la famiglia, il rispetto della vita umana, l’appartenenza ad una cultura, ad un’etnìa, si sono dimostrati valori stabili e duraturi perché riconosciuti come fondamentali da innumerevoli generazioni di esseri umani. È facile però rispondere che raramente, forse mai, nella storia dell’Occidente questi valori sono stati minacciati dall'interno con tanta violenza, con tanta furia distruttrice, come in quest’epoca: per quanto la mia sia una convinzione opinabile, credo fermamente che ci troviamo davanti ad un attacco, specialmente contro la componente giudaico-cristiana del nostro essere europei, superiore in pericolosità a quello portato dall'Illuminismo e quindi dalla Rivoluzione Francese. Se non altro per il fatto che oggi la scienza consente, almeno in potenza, stravolgimenti allora inimmaginabili.&lt;br /&gt;Non è facile definire la società occidentale per come è oggi. O meglio: le definizioni sarebbero tante e tutte più o meno rispondenti alla realtà fattuale, ma trovarne una onnicomprensiva è davvero arduo. Forse “estraniante” è la parola giusta seppur insufficiente, come del resto come tutte le soluzioni di compromesso, a descriverla. Estraniante perchè allontana l’uomo dal suo essere più vero, imponendogli un habitus che, a voler considerare il tutto con obiettività, non gli fa onore, se si considera l’uomo stesso, ogni uomo, come un essere depositario di una particolare dignità che nel Creato, con buona pace dei difensori ad oltranza dei diritti degli animali, nella sua specificazione di livello più elevato spetta solo ad esso (a proposito, per chi la pensasse diversamente... http://www.proyectogransimio.org/, ne riparleremo...).&lt;br /&gt;Del sistema, intendendo con sistema il complesso delle strutture socio-economiche e le sue dinamiche interne di funzionamento, l’uomo di oggi è allo stesso tempo fruitore ed oggetto. Fruitore, nel momento in cui ogni suo desiderio sembra soddisfabile, e da soddisfare, dal sistema a prescindere da ogni considerazione che sia esterna al solo soddisfacimento del desiderio stesso. Oggetto, proprio perché nel momento in cui la fruizione del sistema, in ipso tempore con il soddisfacimento del desiderio, diviene prioritaria rispetto ad ogni considerazione di ordine morale, il soggetto viene posto dal sistema stesso nella posizione di ingranaggio che in un circolo vizioso permette, con i suoi continui desideri da soddisfare, il funzionamento del complesso meccanismo di cui sopra.Ingranaggio senz’anima né vera volontà.È evidente, ad un buon osservatore della nostra società, come entrambe le condizioni di fruitore e oggetto del sistema in cui si trova oggi l'homo occidentalis si compenetrino a vicenda e come tutto ciò sia teso a qualcosa di terribilmente misero: il profitto. Di chi, lo vedremo nel tempo...&lt;br /&gt;Attenzione: per chi scrive il profitto in sé, considerato come semplice parte fra tante altre dell’esistenza umana, non è affatto misero, né miserevole. È quando questo assurge da necessità a fine ultimo dell’esistenza umana, ed informa di sé ogni aspetto del vivere, che si trasforma in un morbo contagioso, che esalta tutti i difetti dell’essere umano inculcando l’idea malsana che tutto è possibile e lecito se porta a guadagnare.Per la verità il problema non è così semplice, o almeno non si manifesta in una sola forma immediatamente analizzabile. Certamente, però, profitto e soddisfacimento dei desideri (o interessi?) sono le basi più importanti e più solide su cui il sistema si regge.La mia analisi sarà, per forza di cose, parziale e limitata ad ambiti che più mi hanno colpito o che ritengo essere di importanza maggiore rispetto ad altri, ma una cosa risulterà sempre chiara alla fine, a voler condividere il mio ragionamento: non si potrà avere la società migliore e più umana che da più parti si auspica senza una ridefinizione, entro confini meno estesi in termini di importanza, dei concetti di profitto e desiderio individuale. E si capirà come spesso quelli che io chiamo desideri siano a sproposito (ma artatamente) chiamati, dalle vestali del falso dio che governa il sistema, con il sacro nome di diritti.&lt;br /&gt;Buona lettura.&lt;?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Autore: Umberto Ceratti&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4390052406236239583-5611988510684805745?l=3millennium.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://3millennium.blogspot.com/feeds/5611988510684805745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4390052406236239583&amp;postID=5611988510684805745&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/5611988510684805745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4390052406236239583/posts/default/5611988510684805745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://3millennium.blogspot.com/2006/12/introduzione-tertium-millennium.html' title='Introduzione a Terzo Millennio'/><author><name>Umberto Ceratti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09010165256692385322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
